Gli anni più belli/ L’ultimo film di Muccino: un gruppo di amici e la loro amicizia

- Davide Giancristofaro Alberti

Gli anni più belli: da oggi nelle sale cinematografiche l’ultimo film del regista Gabriele Muccino. Ecco di cosa tratterà

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Gli anni più belli, la locandina (web)

Esce oggi, giovedì 13 febbraio, nelle sale cinematografiche italiane, la pellicola “Gli anni più belli”, l’ultimo film di Gabriele Muccino. Un cast d’eccezione per l’ultimo lavoro del noto regista italiano, da Piefrancesco Favino a Kim Rossi Stuart, passando da Flavio Santamaria e Micaela Ramazzotti. Come ricorda l’agenzia Ansa, si tratta di una pellicola che “macina tutto e non solo la giovinezza. Macina i buoni propositi, gli ideali, le relazioni, (comprese quelle familiari), per far sopravvivere alla fine solo l’amicizia e la speranza di un futuro migliore”. Al centro, le vicende di un gruppo di amici, leggasi Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, dal 1980 ad oggi, una storia lunga ben 40 anni. “Gli anni più belli” strizza chiaramente l’occhio al “C’eravamo tanto amati”, di Ettore Scola, con una serie di citazioni palesi fra cui quella della rimpatriata dei tre amici ormai già cinquantenni. “Rispetto a quello di Scola – ha detto Muccino, parole riferite dall’Ansa – che si chiudeva con una canzone partigiana, qui c’è una generazione cresciuta all’ombra di quelle che l’hanno preceduta. O meglio una generazione senza il sostegno delle ideologie e con un forte complesso di identità schiacciata, come è stata, dalla storia che l’ha preceduta”.

GLI ANNI PIÙ BELLI: “RACCONTA LA VITA CHE VA AVANTI”

Le vicende dei quattro amici scorrono fra i grandi eventi delle ultime quattro decadi, dalla caduta del muro di Berlino, a Mani Pulite, passando per l’11 settembre fino alla nascita del Movimento 5 Stelle. “In qualche modo – ha aggiunto Muccino – Gli anni più belli racconta che la vita va avanti e molte cose che si sono guastate nel tempo possono essere rammendate. Da qui anche il suo finale rasserenante che devo a Favino perché io ne preferivo uno più amaro”. La colonna sonora è stata affidata a Nicola Piovani (già autore delle musiche di “A casa tutti bene”), mentre il titolo del film è lo stesso di una nuova canzone di Claudio Baglioni, presente all’interno del nuovo album dello stesso cantautore romano. Il film è costato 8 milioni di euro, verrà trasmesso anche in Francia, e all’interno del cast troveremo anche Nicoletta Romanoff, Francesco Centorame e Andrea Pittorino.



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