Gli orsi sono pigri come l’uomo/ Lo studio: prediligono la pianura e camminano lenti

- Davide Giancristofaro Alberti

L’uomo è un animale pigro così come i grizzly: gli orsi, stando ad una ricerca, camminano lenti e prediligono percorsi pianeggianti che non comportino troppi sforzi

Orso
Orso (Pixabay)

Gli orsi Grizzly, così come l’uomo, sono tendenzialmente pigri: si muovono attraverso i paesaggi così come fanno gli stessi uomini, quindi, preferendo percorsi pianeggianti e utilizzando velocità dolci. A testimoniarlo è uno studio pubblicato sul New York Times, che paragona appunto la vita degli orsi Grizzly a quella delle persone. Lo studio è stato realizzato coinvolgendo degli orsi selvatici in cattività, e facendoli camminare su un tapis roulant particolare, con l’aiuto di fette di mela e localizzatori di Gps. Secondo numerose ricerche l’uomo è tendenzialmente pigro, ma attraverso la ricerca di cui sopra è emerso che anche molti animali, a cominciare appunto dagli orsi grizzly, lo siano.

Si è quindi così deciso di allestire un particolare tapis roulant, con annesso un robusto recinto, e con una capacità di alzarsi o abbassarsi fino ad un’inclinazione massima del 20%. In seguito sono stati istruiti nove diversi orsi del Bear Center dell’università di Washington a camminare sull’attrezzo, attraverso l’aiuto di hot dog e mele come ricompense. I ricercatori hanno quindi iniziato a studiare il comportamento degli animali e a monitorare il loro dispendio energetico nonché la loro velocità.

ORSI GRIZZLY PIGRI COME L’UOMO: “ANCHE GLI ANIMALI EVITANO GLI SFORZI”

Ne è emerso che la media di velocità tenuta dai nove orsi grizzly è stata di 2.6 miglia per ogni ora, in quanto gli stessi non correvano mai forse per paura. In base invece ai loro movimenti, si è scoperto come questi animali, come l’uomo, amino oziare, come ad esempio una camminata lenta e un percorso meno ripido per arrivare ovunque, anche se lo stesso richiedeva tempo extra, gli stessi comportamenti appunto tenuti dagli uomini. “I risultati – scrive il New York Times – suggeriscono che l’impulso innato di evitare lo sforzo gioca un ruolo maggiore di quanto potremmo immaginare nel modo in cui tutte le creature, grandi e piccole, si comportano e si muovono”. Secondo lo studio, l’uomo non è incapace di correre e percorrere percorsi più ardui, ma semplicemente farlo potrebbe richiedere uno sforzo mentale e fisico maggiore rispetto alla consuetudine. La ricerca ci suggerisce infine di ricordare sempre che quando camminiamo nei boschi, lo stesso percorso potrebbe averlo fatto un orso.



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