Cosa dice il nuovo decreto del MEF sulla Global Mininum Tax e quali sono gli obblighi di versamento e dichiarazione: tutte le novità nel dettaglio
IL MEF HA PUBBLICATO IL DECRETO SULLA GLOBAL MINNUM TAX: ECCO TUTTE LE NOVITÀ
Lo scorso 7 dicembre, parallelamente alle ultime modifiche da applicare alla Manovra di Bilancio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il nuovo decreto attuativo che dispone tutte le novità circa la Global minimum tax, in vista delle dichiarazioni e dei versamenti del prossimo anno. Dopo le ultime modifiche degli scorsi mesi, arriva in Italia la nuova disposizione sui codici tributo per una corretta compilazione del modello F24, con l’aggiunta della restituzione “spontanea” del Superbonus 2024 ancora non spettante.
Le modifiche redatte dal viceministro Maurizio Leo, chiarisce tutta una serie di elementi emersi nella presentazione del modello di dichiarazione dei redditi: non solo, il decreto sula Global minimum tax (ovvero il regime di tassazione minima globale applicabile alle imprese situate in Italia e che fan parte di multinazionali) punta a strutturare il sistema di prelievo tra imposta minima integrativa, suppletiva e nazionale, come ricorda il focus di Italia Oggi.

Per poter però consentire il versamento dovuto tramite il modello di bollettino F24, l’Agenzia delle Entrate con il MEF hanno messo a punto dei codici tributo specifici per chi vuole ricorrere al cosiddetto “ravvedimento operoso”, pagando ovvero sanzioni ridotte tramite i nuovi codici 2733 (per le sanzioni) e 2734 per gli interessi. Il codice tributo messo a disposizione invece per l’imposta minima integrativa (detta anche ILIR) sarà il 2730, mentre il 2731 riguarda l’imposta suppletiva (UTPR), e il 2732 per quella nazionale (QDMTT). Va ricordato come l’obbligo dichiarativo valga per tutti gli esercizi con data d’inizio il 31 dicembre 2024, purché il gruppo multinazionale rientri nell’ambito applicativo dell’imposizione integrativa.
VERSAMENTO E DICHIARAZIONI: LA DECISIONE DEL GOVERNO
Sempre con il decreto della Global minimum tax aggiornato al 2025, viene poi introdotto anche il codice tributo per il Superbonus dello scorso anno da restituire (ovviamente nei casi che non spettasse tale bonus, ndr): il codice 8161 avviene tramite modello F24 ELIDE, da inserire nella nuova sezione “Erario e Altro” con annesso anno di riferimento e importo totale da restituire. Sarà poi nella sezione dedicata ai contribuenti che verranno riportati tutti i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che versa.
Il provvedimento attuato dal Governo arriva in scia alla direttiva UE sulla Global minimum tax per regolarizzare tutti i passaggi dichiarativi presso l’Agenzia delle Entrate, oltre al versamento vero e proprio delle tre imposte minime garantite per legge in Italia. La ILIR riguarda infatti la tassa dovuta dai veri controllori localizzati in Italia dai gruppi multinazionali, la UTPR è invece l’imposta minima per le imprese localizzate “integrativa”, qualora la ILIR non viene applicata con meccanismo principale, Da ultimo, l’imposta QDMTT sul prelievo “domestico” che il nostro Paese applica a tutte le imprese nazional prima che intervengano l’ILIR o l’UTPR di altri Stati.
Come rileva lo stesso Decreto governativo, la dichiarazione finale va trasmessa alle Entrate entro i termini stabiliti dalla Comunicazione Rilevante, ovvero 15 mesi dalla chiusura dell’esercizio di riferimento, salvo ricordare che il primo termine di scadenza non può essere anteriore al 30 giugno 2026. Il versamento avviene in due rate, la prima consistente al 90% del complessivo importo, la seconda è invece il residuo 10% e si tratta di una sorta di saldo finale.
