Gloria Anselmi, chi è?/ Il sogno di realizzare un film scritto da lei (Soliti ignoti)

Gloria Anselmi oggi ospite ai Soliti Ignoti, programma condotto da Amadeus su Rai 1: ecco chi è la modella prestata a cinema e teatro.

gloria anselmi
Gloria Anselmi a Milano Pavia Tv

Gloria Anselmi sarà il personaggio misterioso vip della puntata dei Soliti ignoti in programma oggi, lunedì 21 ottobre 2019: la modella e attrice sarà ospite del salotto di Amadeus e il concorrente dovrà indovinare cosa fa, ovviamente oltre ad interpretare ruoli tra grande e piccolo schermo. Volto noto di numerose pubblicità televisive, pensiamo allo spot “Sammontana coni cinque stelle” o a quello “Activia”, la Anselmi è entrata nel mondo della recitazione dopo essere stata tra le modelle più attrezzate dello Stivale: Laureata presso l’università IULM di Milano in Scienze della Comunicazione con tesi sul cinema, Gloria Anselmi ha frequentato diversi corsi di teatro a Milano – su tutti Quelli di Gronk – mentre nel 2012 ha iniziato a frequentare la Scuola Nazionale di cinematografia di Roma che si tiene a Milano.

GLORIA ANSELMI AI SOLITI IGNOTI: ECCO CHI E’

L’attrice di Voghera nel 2002 ha preso parte al cinepanettone Natale sul Nilo di Neri Parenti, tra le sue primissime interpretazioni davanti alla macchina da presa: la ricordiamo infatti anche nella sit com “Io e Margherita” e nella sit com “Appartamento per tre”. A teatro, invece, ha recitato nella commedia “Il letto ovale” e in “Toccata e fuga” di D. Benfield. Attrice ma non solo: Gloria Anselmi vanta anche esperienze alla conduzione, basti pensare al programma “Salute a te” su Canale Italia” o alla finale di “Miss e Mister Salute”, sempre su Canale Italia. Recentemente, ai microfoni di Interviste Romane, la 38enne ha rivelato di sognare di «realizzare un film scritto da me», mentre a proposito dei sacrifici fatti per entrare a far parte del mondo dello spettacolo ha evidenziato: «Non lo chiamerei sacrificio… è solo un modo di vivere diverso. Mi spiego: quando frequentavo l’università invece di vivere la vita universitaria ossia studiare con gli amici o trovarmi con loro dopo le lezioni (questo in verità un po’ mi è mancato) io dovevo correre per qualche registrazione di programmi tv o servizi fotografici».



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