Gomma plastica, rincari drammatici per aziende/ “Lavoriamo in perdita, servono aiuti”

- Chiara Ferrara

Il settore della gomma plastica è in crisi: rincari drammatici per le aziende. Marco Do, Presidente della Federazione, lancia l’allarme

gomma plastica
(Fonte Pixabay)

Il settore della gomma plastica è in grave crisi a causa dei rincari drammatici per le aziende: la guerra in Ucraina e di conseguenza le interruzioni dei rapporti con la Russia che hanno portato al caro energia stanno creando non poche difficoltà. A parlarne, in una intervista a Verità e Affari, è stato il presidente della relativa confindustriale Federazione, Marco Do. “È un periodo molto complicato”, ha detto.

Non soltanto per l’industria in sé, ma “anche per le altre filiere, nazionali ed internazionali, nei confronti delle quali ha un ruolo strategico”. Esse sono innumerevoli: “Dall’automotive all’edilizia, dall’aerospaziale all’alimentare, dal farmaceutico alle telecomunicazioni, ma anche sport, agricoltura, calzaturiero ed elettrodomestici”. Le conseguenze registrate sono già rilevanti. “Il caro energia ha già causato il rallentamento e in alcuni casi il fermo della produzione per evitare di lavorare in perdita. Fenomeno mai visto prima d’ora per cause simili”, ha sottolineato. 

Gomma plastica, rincari drammatici per aziende: Marco Do analizza il problema

Marco Do, a fronte del problema dei rincari drammatici per le aziende che producono gomma plastica, nel corso dell’intervista a Verità e Affari, ha chiesto aiuti per il settore. “Il nostro obiettivo è quello di mantenere e, se possibile, far crescere le industrie e gli addetti dei nostri due comparti, ma per riuscirci abbiamo bisogno di tutto il supporto di Confindustria e per suo tramite, del governo e del Parlamento”, questo il suo appello.

Il riferimento, in particolare, è anche a quella che è stata la narrazione della plastica degli ultimi anni. “Ci sono stati attacchi sia mediatici che normativi, secondo logiche che sarebbe meglio definire irrazionali ed emotive. Il dibattito aperto sulla plastic tax ne è un chiaro esempio. La campagna ostile, innescata per una presunta tutela dell’ambiente, minaccia una parte consistente del nostro sistema economico”. E conclude: “La soluzione passa da un’educazione a un utilizzo intelligente dei prodotti a una corretta gestione ed efficiente ed efficace recupero e riciclo”.







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