Grano Ucraina “Raccolto 50% in meno”/ Ministro agricoltura “700 dollari a tonnellata”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il ministro dell’agricoltura, il grano raccolto in Ucraina sarà del 50% in meno rispetto al 2021, e nel contempo il prezzo salirà…

de cecco
Lapresse

Sembra acuirsi la crisi del grano sul mercato mondiale, visto che le notizie che giungono dall’Ucraina sono tutt’altro che liete. Il ministro di Kiev dell’agricoltura, Nikolay Solsky, ha infatti sottolineato come il raccolto per l’anno in corso sarà di almeno la metà rispetto a quello di un anno fa. “Quest’anno ci aspettiamo un raccolto pari al 50% della resa dell’anno scorso”, l’allarme lanciato in occasione di un intervento al Palazzo di Vetro, come si legge sul sito dell’agenzia di stampa Adnkronos. “A causa della carenza e dell’inflazione – ha proseguito il ministro dell’agricoltura ucraina – ogni Paese sta già pagando il prezzo dell’aggressione russa contro l’Ucraina”.

Stando a Solsky le semine per il prossimo inverno sono “seriamente minacciate”, un rischio che ovviamente aumenta nel caso in cui la guerra dovesse protrarsi anche fino alla fine dell’anno. La conseguenza diretta di questa carenza di grano sarà l’aumento esponenziale del prezzo dello stesso, che attualmente sta a 430 dollari per tonnellata, ma che salirà quasi fino al doppio: “Siamo disposti a pagare 500, 600 o 700 dollari per tonnellata di grano?”, si domanda Solsky che poi rivolge lo sguardo soprattutto ai Paesi poveri che dipendono dall’Ucraina: “Questa situazione – dice – è critica per i Paesi dell’Asia e dell’Africa, che importavano grano principalmente dall’Ucraina”.

CRISI DEL GRANO, L’APPELLO DI GUTERRES ALLA RUSSIA

E del grano ne aveva parlato nella giornata di ieri anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, intervenendo alla ministeriale organizzata dagli Usa sulla crisi alimentare, e rivolgendo un appello alla Russia: “”Mosca deve consentire l’esportazione sicura del grano immagazzinato nei porti ucraini. Il cibo e i fertilizzanti russi devono avere pieno e illimitato accesso ai mercati mondiali. Sono stato in stretto contatto su questo tema con Russia, Ucraina, Turchia, Usa, Ue e altri Paesi chiave – ha aggiunto -. Sono fiducioso, ma c’è ancora molta strada da fare. Le complesse implicazioni di sicurezza e finanziarie richiedono buona volontà da tutte le parti”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA