Graviano “agenti distratti, concepito figlio in carcere”/ Mafia, attacco a Berlusconi

- Niccolò Magnani

L’ex boss di Cosa Nostra Giuseppe Graviano in udienza “concepito figlio in carcere, agenti erano distratti”. Poi attacca ancora Berlusconi  “ha tradito Dell’Utri”

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Mafia, confiscati beni per 10 milioni di euro ai fratelli Graviano - Youtube

Ancora Giuseppe Graviano, ancora dichiarazioni “choc” e ancora una volta Berlusconi nel mirino: stavolta però l’ex boss di Cosa Nostra a Brancaccio, detenuto al 41bis dà qualche racconto in più oltre al “consueto” stuolo di segnali, detti-non-detti e omissioni sulla presunta “trattativa Stato Mafia”. Il mistero riguarda i figli concepiti mentre sia Giuseppe che Filippo Graviano (accusati per le stragi di mafia del 1992-1993) si trovavano in carcere: «Mia moglie non è mai entrata in carcere, nella cesta della biancheria. Forse, parlavo di mio fratello, che venne messo nella mia stessa cella», racconta Giuseppe nell’udienza, secondo quanto riportato da Repubblica. Ma non solo: «Non racconterò mai a nessuno come ho concepito mio figlio, dico solo che non ho fatto nulla di illecito, ci sono riuscito ringraziando anche Dio e sono rimasto soddisfatto. Non ho chiesto alcuna autorizzazione, ma ho approfittato della distrazione degli agenti Gom» ha detto Graviano rispondendo alle domande del pm di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo all’interno del processo “‘ndrangheta stragista”. Graviano dice solo di esser stato istruito da un ginecologo sul “come” poter concepire in così poco tempo durante la distrazione degli agenti che, in teoria, avrebbero dovuto controllare il regime duro di 41bis a cui è sottoposto Giuseppe Graviano.

GIUSEPPE GRAVIANO ATTACCA ANCORA BERLUSCONI

Mentre nella scorsa udienza lo stesso condannato per mafia raccontò di aver avuto un presunto incontro con Berlusconi a Milano quando ancora era latitante, Giuseppe Graviano non accenna a diminuire il suo attacco all’ex Cavaliere: «Avevo chiesto al mio compagno dell’ora d’aria, Umberto Adinolfi, di avvicinare persone vicine a Berlusconi per ricordargli il suo debito. Doveva rispettare i patti» risponde l’ex boss di Brancaccio alle domande insistenti del pm di Reggio. «C’erano soldi che mio nonno aveva consegnato a Silvio Berlusconi, all’inizio degli anni Settanta, si era stabilita la percentuale del 20 per cento da allora in poi». Graviano spiega di non aver mai commesso le stragi, a differenza di quanto è stato appurato da tre gradi di giudizio nel processo sulle Stragi ‘92-‘93 e aggiunge «voglio parlare anche di altri argomenti, quando mi interrogherete in nuove occasioni». L’ex boss fa intendere – secondo report del Fatto Quotidiano e di Rep – che avrebbe “nuove” sull’agenda trafugata di Paolo Borsellino, sull’omicidio del poliziotto Agostino e una volta di più sul presunto accordo con lo Stato e con Berlusconi. «Dell’Utri è stato condannato solo fino al 1992, poi non hanno creduto a Spatuzza» attacca in un primo momento Graviano che per la prima volta fa il nome dell’ex collaboratore del Cavaliere, salvo poi aggiungere «Berlusconi ha tradito anche Dell’Utri, ha danneggiato anche il signor Dell’Utri. Ha fatto leggi che hanno danneggiato anche lui e tutti i detenuti al 41 bis. Per non fare uscire noi dal carcere, ha iniziato a fare leggi. Dell’Utri è stato condannato» (fonte Il Fatto Quotidiano, ndr),



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