Graziano Mesina scarcerato: “decorrenza termini”/ Motivazioni sentenza non depositate

- Emanuela Longo

Graziano Mesina scarcerato per “decorrenza dei termini”: le motivazioni della sentenza d’Appello che lo condannava a 30 anni non sono mai state depositate

graziano mesina youtube
Graziano Mesina (Video Tg1)

Graziano Mesina scarcerato: l’ex primula rossa del banditismo sardo torna nuovamente in libertà per “decorrenza dei termini”. L’uomo era detenuto nel carcere di Nuoro con l’accusa di traffico internazionale di droga ma, come spiega il quotidiano Repubblica.it, è ora stato scarcerato. Le motivazioni di questa decisione sarebbero da ricercare nella scadenza dei termini legati al deposito delle motivazioni della sentenza d’Appello svoltosi a Cagliari nel 2018. In quella occasione Mesina era stato condannato a 30 anni di reclusione eppure, le motivazioni di quella sentenza non furono mai depositate facendo in tal modo decadere la misura cautelare nei suoi confronti. Sei anni fa era stato arrestato in quanto ritenuto a capo dell’organizzazione criminale sarda e nel 2016 gli era stata revocata la grazia. Ora, per un fatto assolutamente tecnico, Mesina esce dal carcere.

GRAZIANO MESINA SCARCERATO: LIBERO EX PRIMULA ROSSA DEL BANDITISMO SARDO

Secondo quanto riferisce Il Messaggero, Graziano Mesina dopo essere stato scarcera per decorrenza dei termini risulta già uscito dal carcere di Badu ‘e Carros accompagnato dai suoi due difensori, gli avvocati Maria Luisa Venier e Beatrice Goddi. Attualmente sarebbe atteso nella stazione dei carabinieri di Orgosolo. Graziano Mesina, detto Grazianeddu, torna dunque un uomo libero. Dopo la grazia concessa da Ciampi nel 2004, ora rivive la medesima gioia pregustandosi la sua libertà. Classe 1942, considerato uno dei vertici del banditismo sardo, fu coinvolto in numerosi crimini che gli costarono l’ergastolo oltre che numerose evasioni. In Appello a Cagliari aveva dichiarato la sua totale innocenza: “Quando ho commesso reati me ne sono sempre fatto carico e non sono mai stato capo neppure negli anni Sessanta. Ma dopo la grazia non ho mai fatto nulla di ciò di cui vengo accusato”, aveva detto al cospetto della Corte.



© RIPRODUZIONE RISERVATA