Green pass a Messa? Card. Bassetti “Siamo in trattativa”/ Poi retromarcia “Non serve”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il cardinale Bassetti è intervenuto sulla questione del Green Pass a messa, specificando che al momento vige il protocollo dell’anno scorso

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Il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana (LaPresse)

Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, non esclude che il green pass, il passaporto vaccinale rilasciato dopo vaccinazione, tampone negativo o guarigione dal covid, possa essere introdotto a breve anche nelle messe. Parlando stamane a margine a margine dell’assemblea a Roma della Ccee (i vescovi europei), l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha ammesso: “Green Pass a Messa? C’è una trattativa in corso col governo e su quella andiamo avanti”, le parole riportate dai colleghi di TgCom24.it e da Skytg24, che poi ha aggiunto: “Non voglio entrare nel problema delle proteste sul Green Pass. Comunque si usino tutti i mezzi per conservare la nostra salute, per prevenire. Al momento attuale il vaccino è ancora la più grande garanzia che abbiamo”.

La Chiesa resta attualmente uno dei pochi luoghi al chiuso dove si può entrare senza avere con se la certificazione verde. Anche dopo le misure restrittive che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, con l’estensione del passaporto vaccinale a tutti i lavoratori, non è previsto nulla di ufficiale per partecipare alla messe, ma non è da escludere che qualche novità possa giungere nei prossimi giorni, e a riguardo Bassetti ha spiegato che comunque “non è un questione semplice”.

BASSETTI FRA IL GREEN PASS A MESSA E L’OMELIA PER LIVATINO

Il presidente della Cei ha tenuto oggi l’omelia della messa per Rosario Livatino, celebrata nell’atrio della Corte di Cassazione alla presenza di magistrati e del Primo Presidente Pietro Curzio, e nell’occasione ha spiegato: “È venuto il tempo della ricostruzione – le parole pubblicate dai colleghi di Agensir – dice il profeta, e questo non ammette ritardi, non ci si deve scoraggiare, non ci si può occupare solo delle proprie abitazioni, ma del bene comune. Bisogna risvegliare energie, le forze migliori che si possono mettere in campo per ripartire”. Bassetti ha aggiunto e concluso: “Se è facile lasciarsi prendere dallo sconforto, a causa di ritardi e di molteplici difficoltà, la ricostruzione è possibile. È per questo, per una giustizia vera che ha lottato Livatino, fino a dare la sua vita come martire. È per questo che ha combattuto con tutte le sue forze, e con la costanza dell’impegno quotidiano, contro le ingiustizie, come quelle di cui si parla nei vangeli”.

GREEN PASS A MESSA, IL COMUNICATO DI BASSETTI: “NON SERVE”

Il cardinale Bassetti ha poi diramato un comunicato ufficiale in cui ha fatto chiarezza circa l’utilizzo del green pass a messa, specificando: “La certificazione verde non è richiesta per partecipare alle celebrazioni. Si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote”.

A seguito della “trattativa” avvenuta quest’oggi, quindi, non si è deciso, almeno per il momento, di introdurre il passaporto vaccinale anche per recarsi in Chiesa, di conseguenza, come specificato dallo stesso Bassetti, si farà affidamento ancora sul protocollo redatto nel 2020. Il presidente della Conferenza Episcopale italiana, nel suo comunicato, ha spiegato anche di aver contattato telefonicamente il cardinale Angelo Bagnasco, che ha contratto il covid anche se in forma leggera: “Sta bene e gli ho portato il saluto affettuoso di tutti noi. Lo abbiamo ricordato nelle preghiere. Ci ho parlato e gli ho portato il saluto affettuoso di tutti noi, lo abbiamo ricordato nelle preghiere”.

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