“Green Pass come il nazismo”/ Chat vigili urbani di Roma “Multe saranno quasi a zero”

- Davide Giancristofaro Alberti

“Il Green Pass è come il nazismo”. Così in una chat dei vigili urbani di Roma: scoperte alcune conversazioni contro l’estensione del passaporto vaccinale

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Green Pass come il nazismo (Foto web)

Il Green Pass esteso, ufficializzato ieri dal premier Draghi e dal ministro della salute Speranza, è come il nazismo. Questo quanto si legge, come riporta stamane il quotidiano IlMessaggero, su alcune chat private, che non sono rimaste tali evidentemente, di alcuni agenti della polizia municipale di Roma, i vigili urbani della capitale. E così che fra i vari messaggi è iniziata a circolare una particolare bandiera con il simbolo del nazismo ma di colore verde, lo stesso proprio del passaporto vaccinale.

Quindi la scritta «Green pass obbligatorio, lotta perché non accada». Come riferisce Open, il quotidiano online di Enrico Mentana, “potrebbe sembrare a prima vista il delirio di pochi agenti isolati”, e invece, “il delirio sembra essere più diffuso di quanto si speri”, per lo meno stando a quanto specificato dal segretario romano del Sulpl, il sindacato dei lavoratori della polizia municipale, «Il paragone con il nazismo è improponibile? – dice Marco Milani, coordinatore romano dell’Ugl altro sindacato dei vigili urbani – forse sembrerà improponibile oggi, ma quando c’era il nazismo la stessa scienza ti diceva per esempio che l’omosessualità era una malattia e quindi se non ti curavi dovevi metterti la stella gialla. Ora, ottant’anni dopo, la scienza dice cose diverse».

GREEN PASS COME IL NAZISMO, VIGILI URBANI DI ROMA CONTRARI AL PROVVEDIMENTO: “FRA 10 ANNI…”

Un paragone decisamente azzardato, ma secondo lo stesso Milani «Fra 10 anni» giudicheremo gli orrori del nazismo sullo stesso piano di quanto sta accadendo in questo periodo di pandemia di covid. In ogni caso il sindacalista ci tiene a chiarire che le sue sono assolutamente posizioni personali, da privato cittadino, e non da poliziotto.

«Io farò di tutto per non essere destinato ai controlli sul Green pass», ha poi aggiunto, che non si aspetta il pugno duro dei vigili romani verso i cittadini: «Poi stiamo parlando di dpcm, sono solo atti amministrativi – ha proseguito – hanno la stessa valenza della doppia fila: puoi fischiare e dire guarda, spostati oppure faccio la multa. Ma non c’è obbligo di contravvenzione». Secondo Milani, comunque, le multe saranno pari a zero, o quasi: «Vedrete il tasso di applicazione delle contravvenzioni per il Green pass, sarà nullo». Quindi conclude, precisando: «Non sono No vax, io sono vaccinato, ma non vaccinerò i miei figli. Per tutti i minori dovrebbe essere così, non c’è motivo».



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