“Green Pass controllati a occhio nudo in aeroporto”/ Striscia: casi a Milano e Roma

- Alessandro Nidi

Green Pass in aeroporto: controlli oculari a Linate e Fiumicino, “Striscia la Notizia” e Valerio Staffelli denunciano le mancate verifiche via app delle certificazioni verdi

Green Pass e viaggi
Viaggi, controllo Green Pass in aeroporto (LaPresse, 2021)

Green Pass controllati a occhio nudo in aeroporto: questa è la clamorosa scoperta effettuata dal tg satirico di Canale 5 “Striscia la Notizia” per mezzo del suo storico inviato Valerio Staffelli, come si evince dal servizio in onda nella serata di oggi, venerdì 17 dicembre 2021. Una vera e propria denuncia, quella eseguita dallo staff del telegiornale di Antonio Ricci, dalla cui redazione sottolineano che la certificazione verde viene verificata senza passarla sotto l’app di controllo: “Devono avere i super poteri”.

In particolare, stando a quanto comunicato direttamente da Mediaset, Valerio Staffelli ha indagato negli aeroporti italiani sul “mistero dei super poteri di alcuni addetti agli imbarchi: guardando a occhio nudo il Green Pass dei passeggeri sono in grado di stabilirne la validità e di dare il via libera senza neppure passarlo sotto l’app di scansione. Con la troupe, l’inviato di Striscia la Notizia è stato a Milano Linate e a Roma Fiumicino e ha documentato molti episodi di scannerizzazione con i raggi X oculari, i famosi ‘Super Green Raggi’. ‘Incredibile, la tecnologia fa passi da gigante!'”, ha commentato ironicamente Staffelli.

GREEN PASS IN AEROPORTO, CONTROLLI SENZA APP: COSA DICE IL GOVERNO

Sul caso dei Green Pass controllati a occhio nudo in aeroporto giova ricordare quanto previsto dal Governo circa le operazioni di verifica (istruzioni pubblicate online): “Il processo di verifica delle Certificazioni verdi Covid-19 prevede l’utilizzo della app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore”.

Da Palazzo Chigi hanno ancora ricordato che, ovviamente, l’applicazione VerificaC19, che ciascun cittadino può installare sul proprio smartphone, è totalmente gratuita ed è conforme alla versione europea, ma ne diminuisce il numero di dati visualizzabili dall’operatore per minimizzare le informazioni trattate.





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