Green Pass, da febbraio basterà per entrare in Italia dall’UE/ Speranza firma

- Josephine Carinci

Da febbraio il Green Pass basterà per entrare in Italia dall’Unione Europea. Speranza firma l’ordinanza che cambia le regole per l’ingresso nel Paese…

Speranza
Roberto Speranza, ministro della Salute (LaPresse)

Nuove regole per quanto riguarda il Green Pass. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che prevede determinate misure per chi arriva da Paesi stranieri. Per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione Europea, per entrare in Italia sarà sufficiente il Green Pass. La misura entrerà in vigore dal primo febbraio. Nella stessa ordinanza firmata dal Ministro della Salute, vengono inoltre prorogate ed estese le misure relative ai corridoi turistici. A questi vengono aggiunte altre sei destinazioni: Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia (e più precisamente l’isola di Phuket), Oman e Polinesia francese.

L’ordinanza di Speranza segue la raccomandazione arrivata ieri dal Consiglio europeo. L’Unione europea vuole infatti abbandonare la mappa del contagio – che fino ad oggi è stata il criterio principale per definire le aree più colpite dalla pandemia e dunque quelle più sottoposte a maggiori restrizioni di viaggio – per abbracciare un approccio “individuale”. Dal prossimo mese, dunque, chiunque entrerà in Italia dall’UE, indipendentemente dal Paese di provenienza, potrà esibire il proprio certificato ottenuto con vaccinazione completa, guarigione dal Covid oppure di tampone. La misura entrerà in vigore il 1° febbraio 2022.

In Italia con il Green Pass: la firma di Speranza

Da febbraio, dunque, si potrà entrare in Italia dall’Unione Europea con il solo Green Pass. I Paesi europei recepiranno l’ordinanza che permetterà ai cittadini europei di entrare nella Penisola con il certificato di vaccinazione, di negatività al test o di guarigione. Per l’ingresso in Italia, i cittadini dovranno essere in possesso del comprovato certificato digitale Covid dell’Ue. Questo servirà a semplificare la procedura d’ingresso e a fornire ulteriore chiarezza per le persone che dovranno entrare in Italia per lavoro o turismo. Tutto ciò ad eccezione dei Paesi in cui il virus circola a livelli molto alti, che invece non vedranno applicate le nuove regole.

“Un approccio basato sulla persona semplificherà sostanzialmente le norme applicabili e fornirà ulteriore chiarezza e prevedibilità ai viaggiatori. I viaggiatori in possesso di un valido certificato digitale Covid Ue non dovrebbero essere soggetti a ulteriori restrizioni alla libera circolazione. Ad eccezione delle zone in cui il virus circola a livelli molto alti” ha sottolineato ieri il Consiglio Europeo. Un ‘consiglio’ che il Ministro Speranza ha recepito, firmando l’ordinanza.





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