Green pass valido 9 mesi dal vaccino/ Sarà rilasciato anche dopo la prima dose, ma…

- Alessandro Nidi

Green pass sarà valido per nove mesi dalla seconda dose di vaccino. Novità nel decreto legge Covid: rilasciato già dopo la prima somministrazione, anche se…

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Vaccinazione nel Centro vaccinale dell’Esercito al Parcheggio di Trenno (Milano) (LaPresse)

Il green pass, l’ormai famosa “certificazione verde” rilasciata a coloro che hanno ricevuto il vaccino contro il Coronavirus (o, in alternativa, risultano negativi al tampone), registra una nuova importante variazione. Come si legge nel testo del nuovo decreto legge Covid, esso avrà una validità pari a un arco temporale di nove mesi dalla data di completamento del ciclo vaccinale, dunque a decorrere dall’inoculazione della seconda dose, ma viene anche previsto che venga già rilasciato “contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino” e che sia valido “dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale”.

Ricordiamo che fino a questo momento il “lasciapassare” era ottenibile soltanto in seguito alla somministrazione della seconda dose di vaccino (eccezion fatta per il siero firmato Johnson & Johnson, monodose), mentre d’ora in avanti sarà sufficiente ricevere la prima somministrazione del vaccino anti-Covid per poterlo ricevere, attendendo poi un periodo di quindici giorni prima di poterlo considerare valido a tutti gli effetti.

GREEN PASS: NOVE MESI SOLO PER I VACCINATI, NON PER I GUARITI

In merito al green pass, nel decreto legge si esplicita, come detto, che esso “ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale”: tale termine temporale sarebbe dunque valido solo per coloro che sono stati vaccinati e non per chi invece è guarito dal Coronavirus, per i quali, salvo novità, dovrebbe rimanere fissato il limite dei sei mesi. Ricordiamo che, per mezzo della “certificazione verde”, è permesso ai cittadini spostarsi liberamente all’interno e tra le Regioni non inserite in zona gialla (e anche per partecipare ai matrimoni, visto e considerato che dal prossimo 15 giugno sarà restituita agli sposi la possibilità di organizzare i festeggiamenti successivi alla celebrazione sacra o civile). Tutto questo almeno sino a quando non entrerà in vigore il green pass europeo, utile a consentire gli spostamenti fra Paesi dell’Unione europea, seguendo requisiti che dovrebbero essere del tutto simili a quelli attualmente previsti in Italia per la nostra versione del green pass.



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