GREGORETTI, SALVINI NON SARÀ PROCESSATO/ “Non fu sequestro”. Lega: “difeso l’Italia”

- Niccolò Magnani

Salvini non andrà processo per il caso Gregoretti: la decisione del gup Sarpietro, “non fu sequestro di persona, il fatto non sussiste”. Leader Lega: “ho difeso il mio Paese”

Aula Catania, processo Gregoretti
Caso Gregoretti: udienza Aula Catania con Salvini e Bongiorno (LaPresse, 2021)

Matteo Salvini non sarà processato per il caso della nave Gregoretti: così ha deciso il gup di Catania Nunzio Sarpietro, leggendo il giudizio finale dall’aula bunker “Bicocca”. Il decreto di non luogo a procedere accoglie le richieste tanto dei pm d’accusa quanto della difesa, con decisione arrivata dopo meno di 2 ore di camera di consiglio: «il fatto non sussiste» ha emesso il gup ponendo così fine al caso Gregoretti una volta per tutte.

Le motivazioni della decisione del gup di non luogo a procedere per Salvini verranno depositate tra trenta giorni, come reso noto dallo stesso giudice dopo l’udienza: la decisione è l’opposto di quanto invece partorito dal Tribunale di Palermo che ha invece rinviato a giudizio il leader della Lega per il caso Open Arms. «Il giudice ha detto NO AL PROCESSO, perché il fatto non sussiste! Grazie a tutti!», ha scritto sui social Matteo Salvini appena emessa la sentenza del gup di Catania, «ho difeso il mio Paese a testa alta». Uscendo poi dall’aula bunker di Catania, lo stesso Salvini ha spiegato ai cronisti assiepati per un commento a caldo «se non esiste sequestro a Catania non capisco come possa esserci a Palermo nel caso Open Arms: questo giudice ha approfondito, studiato e ha lavorato prendendosi le sue responsabilità, altri dovranno fare lo stesso».

SALVINI ANDRÀ A PROCESSO?

Domani nell’aula bunker “Bicocca” del Tribunale di Catania il gup Nunzio Sarpietro dovrà decidere se mandare o meno il leader della Lega Matteo Salvini a processo con l’accusa di sequestro di persona nel caso Gregoretti. i fatti risalgono al luglio 2019 e nello specifico, l’allora Ministro degli Interni del Governo Conte-1 viene accusato di aver tenuto “in ostaggio” per diversi giorni 131 migranti salvati dal Mediterraneo a bordo della nave della Guardia Costiera “Gregoretti”.

Nel primo pomeriggio la decisione del gup di Catania dovrebbe ritirarsi in camera di consiglio e leggere poi la decisione all’aula dove sarà presente Salvini con l’avvocato Giulia Bongiorno. «Domattina a Catania si decide: secondo voi, merito un processo per “sequestro di persona” (fino a 15 anni di carcere) per aver difeso i confini dell’Italia dagli sbarchi e aver svegliato l’Europa?», si chiede su Twitter il segretario del Carroccio dopo che solo qualche ora prima in Lombardia – giunto per un giro di incontri sulle candidature in vista delle prossime Amministrative – aveva spiegato «Mi sembra che l’Italia sia l’unico Paese dei 27 dell’Unione Europea a mandare a processo un ministro per un atto di Governo. Ho cercato documentazione, ma non l’ho trovata in nessun altro Paese europeo, un ministro portato a processo per aver fatto quello che aveva promesso in campagna elettorale. Se non è un processo politico questo, ditemi di cosa si tratta».

PROCESSO GREGORETTI: COSA SUCCEDE DOMANI

Sono tre le possibili conseguenze della sentenza in arrivo domani:

– Il gup dando seguito alla rogatoria del Pm Andrea Bonomo decide di non dar luogo a procedere: Salvini rimane così complicato solo nel processo Open Arms (a settembre, a Palermo)

– il gup ribalta la richiesta dell’accusa e rinvia a giudizio il leader della Lega per sequestro di persona

– il gup può disporre un’ulteriore fase istruttoria e far slittare la decisione di qualche settimana

Nella scorsa udienza, la requisitoria del pm Bonomo aveva espressamente spiegato al gup come vi debba essere il «non luogo a procedere per Salvini» perché, spiega l’accusa, «trattenere a bordo i migranti per 5 giorni non fu un atto illegittimo». Non solo, il procuratore di Catania ha poi aggiunto come «il giudizio non è sull’opportunità di quell’atto anche perché l’eventuale privazione della libertà è proseguita pure nell’hotspot di Pozzallo». Salvini non avrebbe violato alcuna delle convenzioni internazionali, conclude Bonomo, «le sue scelte sono state condivise dal governo. La sua posizione non integra gli estremi del reato di sequestro di persona perché il fatto non sussiste». Nell’arringa della avvocatessa Bongiorno è invece stato ricordato come l’azione del Governo Conte-1 e Conte-2 dimostrano come «quella di Salvini era espressione della linea politica del governo, nel primario interesse nazionale». Secondo la difesa del leghista «quello che faceva Salvini era l’orientamento politico del governo che decideva collegialmente sulla base di accordi a livello europeo, lamentando dunque che in aula a difendersi ci sia soltanto Salvini e non altri ministri. L’azione penale non doveva nemmeno cominciare perché si trattava di un atto politico insindacabile».Diversa la situazione e il caso giudiziario-politico del processo Open Arms, dove invece Salvini è stato rinviato a giudizio dal prossimo settembre (qui tutte le differenze tra i due casi con il leader della Lega protagonista).



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