GRIGLIA DI PARTENZA FORMULA 1/ Gp Giappone 2019: Vettel e Leclerc, prima fila rossa!

- Mauro Mantegazza

Griglia di partenza Formula 1 Gp Giappone 2019: le due Ferrari si sono piazzate in prima e seconda posizione

Leclerc griglia Formula 1
Charles Leclerc (Foto: LaPresse)

La griglia di partenza del Gp del Giappone 2019 di Formula 1 fa felice ancora una volta i tifosi della Ferrari: le due rosse di Maranello si sono infatti piazzate in prima e seconda posizione, confermando il buon momento di forma che la monoposto sta vivendo ormai da un paio di mesi a questa parte. Pole position per Sebastian Vettel, che torna così in prima posizione in griglia dopo un periodo un po’ complicato, con il tempo di 1:27.604. Subito dietro, il talento monegasco Leclerc con 1:27.253. Seconda fila invece tutta Mercedes, con Bottas (il migliore nelle libere di venerdì), davanti al campione del mondo Lewis Hamilton. Quindi Verstappen e Albon, i due ragazzi “terribili” delle Red Bull, con Sainz, Norris, Gasly e Grosjean a completare la top 10. Undicesime e tredicesime le due Alfa Romeo di Giovinazzi e Kimi Raikkonen, mentre solo 16esimo posto per Daniel Ricciardo su Renault. Una griglia quindi positiva per la Ferrari, nonostante le libere, come detto sopra, siano state di marca Mercedes. Vettel ha mostrato tutte le sue enormi qualità nelle qualifiche di stanotte, confermando il suo grande feeling sul circuito nipponico, e facendo dimenticare le disastrose prove dell’anno passato. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GRIGLIA DI PARTENZA FORMULA 1: TUTTO PRONTO PER LE QUALIFICHE

Il tifone Hagibis si è abbattuto su Tokyo, invece a Suzuka ha già smesso di piovere. Il circuito non ha riportato danni, quindi la caccia alla pole position per il GP del Giappone del 2019 può partire regolarmente. Le qualifiche, posticipate di 19 ore rispetto al programma originale, disegneranno la griglia di partenza. La doppietta Mercedes nelle libere avrebbe deciso la griglia di partenza se non fosse stato possibile scendere in pista prima della gara, ma resta “virtuale”. E deve vedersela con la Ferrari, decisa a combattere. C’è grande fiducia, nonostante il distacco nelle prove libere. La Scuderia di Maranello non ha infatti usato tutta la potenza del motore, al contrario di Mercedes. L’osservato speciale è Charles Leclerc, reduce da quattro pole position di fila. Il monegasco sogna la quinta consecutiva per raggiungere Phil Hill. Inoltre, potrebbe diventare il pilota con più pole nel primo anno in Ferrari. È già il secondo di sempre con Fangio e insegue Lauda. La Red Bull proverà a scombinare i piani delle grandi, ma al momento, dovendo disegnare sulla carta la griglia di partenza del GP di Giappone 2019, non sembra favorita per la pole, ma per infilarsi tra le due big, salvo ovviamente colpi di scena. (agg. di Silvana Palazzo)

GRIGLIA DI PARTENZA F1: SFIDA BOTTAS-HAMILTON, MA LECLERC…

I valori in pista per questi Gran Premio del Giappone di Formula 1 sembrano essere abbastanza definiti o meglio questo è quello che emerge dalle prime due sessioni di prove libere FP1 e FP2. Le due Mercedes si candidano per conquistare la prima fila della griglia di partenza con Bottas e Hamilton. Dopo la sospensione delle qualifiche del sabato alle Ferrari, Red Bull e gli altri team non resta che concentrarsi su domenica per tentare di recuperare il gap con la sessione straordinaria che però rischia di essere condizionata ancora dal maltempo. Leclerc commenta così l’eccezionalità di questa domenica ad alti ritmi con qualifiche e gara lo stesso giorno:“Sarà una giornata particolarmente intensa ma in fondo i processi fisici e mentali non cambiano, la routine prima di salire in macchina sarà sostanzialmente la stessa. Quindi procederemo come al solito, lavorando duramente in tutte le aree e cercando di fare il miglior lavoro possibile per ottenere il massimo in gara”. A non lasciare tranquillo il giovane talento della Ferrari è però il passo gara probabilmente condizionato, a sua opinione, da uno scarso grip generale della monoposto sul circuito. In tutta questa situazione caotica quello che resta chiaro è che nel caso in cui domenica non si dovesse riuscire a registrare i tempi, a quel punto faranno fede proprio le prove di venerdì, con Bottas che otterrebbe così la pole position. Frecce d’argento più veloci di tutti anche sul passo gara, con Hamilton che ha tenuto una media dell’1 e 34 davanti al compagno di scuderia, un secondo più lento: la sensazione è che anche per il Gp la situazione non dovrebbe cambiare.

L’INCERTEZZA DELLA POLE POSITION: LE FERRARI RIUSCIRANNO SVOLTARE E CONQUISTARE LA PRIMA FILA DELLA GRIGLIA DI PARTENZA?

Tra poche ore scopriremo la griglia di partenza Formula 1 per il Gp Giappone 2019, il diciassettesimo appuntamento della stagione. Passata alla domenica mattina locale (nel cuore della notte italiana) a causa del tifone Hagibis, a Suzuka la lotta per le migliori posizioni sulla griglia di partenza di Formula 1 dovrebbe essere bellissima, perché sarà una sfida sul filo dei millesimi sia uno dei circuiti più belli di tutta la stagione. Dando uno sguardo ai numeri della stagione, quest’anno il sabato non sempre ha rispecchiato quanto poi si sarebbe verificato in gara, dal momento che solamente cinque volte chi ha fatto la pole position ha poi vinto anche la gara, dati che smentiscono tanti luoghi comuni sulla Formula 1. Infatti il 2019 sta regalando finora notevoli incertezze e cambi di gerarchie sulla griglia di partenza Formula 1, perché in Australia avevamo avuto la pole position di Lewis Hamilton davanti a Valtteri Bottas, ma in gara si invertirono le posizioni dei due piloti Mercedes. Ancora più evidenti i cambiamenti in Bahrain: alla trionfale prima fila tutta Ferrari, con la prima pole position in carriera di Charles Leclerc davanti a Sebastian Vettel, ha fatto seguito una doppietta Mercedes, a causa soprattutto dei problemi della Rossa. In Cina pole position di Bottas davanti a Hamilton, poi vittoria dell’inglese davanti al finlandese. Per la prima volta in Azerbaigian ha vinto chi era scattato davanti a tutti sulla griglia di partenza, un eccellente Bottas. In Spagna però abbiamo avuto di nuovo la pole di Bottas seguita dalla vittoria di Hamilton. A Montecarlo ecco la doppietta pole-vittoria per Lewis Hamilton, ma d’altronde si sa che nel Principato sorpassare è quasi impossibile.

GRIGLIA DI PARTENZA FORMULA 1: I NUMERI RECENTI

A Montreal finalmente sulla griglia di partenza Formula 1 è arrivata la prima pole position stagionale di Sebastian Vettel, anche se poi in gara è successo quello che tutti ben sappiamo e vinse Hamilton, che poi si è regalato una nuova doppietta pole position-vittoria a Le Castellet, terza e ultima volta in cui si è verificata questa doppietta. L’estate infatti ha poi regalato molti colpi di scena tra il sabato e la domenica. L’Austria ad esempio si è rivelata nuova tappa di un anno fin qui maledetto per la Ferrari: pole per Leclerc ma vittoria per Max Verstappen, pure se anche in questo caso fra le polemiche. A Silverstone festival Mercedes, ma al sabato Bottas seppe battere il padrone di casa Hamilton che invece si prese il trionfo alla domenica dopo una gara ricca di emozioni. Siamo poi entrati nel vivo di un grande duello tra lo stesso Hamilton e Max Verstappen: a Hockenheim pole per l’inglese e vittoria all’olandese, a Budapest finalmente ecco una pole position per Max, ma alla domenica ha fatto festa il campione del Mondo in carica. Dopo la pausa però ecco la Ferrari dominante a partire da Spa, grande sorpresa visto cosa era successo fino a quel momento: in Belgio pole position per Leclerc, terza per il monegasco e quarta per Maranello, stavolta però finalmente trasformata anche in vittoria alla domenica. Il canovaccio si è poi ripetuto a Monza, con una nuova doppietta pole position-vittoria per Leclerc nella gara di casa della Ferrari. Singapore ci ha regalato la tripletta di pole position per Leclerc e anche la tripletta di vittorie per la Ferrari, anche se stavolta con Vettel grazie alla perfetta strategia del muretto della Rossa. Infine a Sochi ecco il poker di pole position per Leclerc, come in casa Ferrari non riusciva dai tempi di Michael Schumacher, però alla domenica è stato Hamilton a fare festa.

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