Grillo “Serve reddito universale”/ Il pentastellato “Deve essere slegato dal lavoro”

- Davide Giancristofaro Alberti

Beppe Grillo è convinto che agli italiani serva un reddito universale che non sia legato al mondo del lavoro: “Un reddito che tò perchè sei vivo”

Beppe Grillo
Beppe Grillo (LaPresse)

Il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, è convinto che ai cittadini italiani serva un reddito universale. Dopo aver lanciato il reddito di cittadinanza, uno dei cavalli di battaglia delle elezioni di due anni fa, ora i pentastellati puntano su un’altra misura di assistenzialismo. A promuoverla, come anticipato sopra, è stato l’ex comico ligure, che attraverso una diretta streaming in collegamento con la conferenza stampa del M5S al Senato sulle comunità energetiche e l’autoconsumo ha spiegato: “Serve un reddito universale non legato al ricatto del lavoro – le parole riportate dall’edizione online de Il Giornale – un reddito che non è un piatto di minestra, ma un reddito che ti dò perchè sei vivo”. Quindi si è rivolto così al popolo grillino: “Fate capire a questa sinistra che vuole essere progressista che ci sono le idee, che vanno perseguite. Dobbiamo dare una impostazione di che tipo di Paese vogliamo”.

BEPPE GRILLO: “LA SINISTRA HA POCHE IDEE, NOI NE ABBIAMO QUALCUNA”

“La sinistra ha poche idee – ha aggiunti puntando il dito contro i suoi alleati del Pd al governo – la destra non ne ha. Noi ne abbiamo qualcuna”. Grillo ne ha anche per l’esecutivo, colpevole a suo modo di vedere di essere troppo immobile in un periodo in cui bisognerebbe fare di più: “Questo è il momento straordinario – ha spiegato – per poter effettuare delle cose straordinarie, invece sento che in Parlamento si parla solo di nomine”. Grillo non ne fa però una questione di destra o di sinistra: “Oggi è paradossale che funzionino più le dittature delle democrazie, noi siamo bloccati su delle stronzate gigantesche. Io tengo alla situazione del Paese, poi non mi importa destra o sinistra”. In conclusione il fondatore del M5s ha voluto ringraziare Casaleggio padre e figlio, per aver permesso agli iscritti sulla piattaforma Rousseau di potersi esprimere in libertà: “Io sono fuori, forse stando dentro si perde un pò di libertà e si acquista in competenza, ma un punto di vista fuori ci vuole sempre. I cittadini devono poter andare avanti potendo dire la loro con dei sistemi tecnologici che noi per primi al mondo abbiamo fatto”.

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