Gualtieri “Stato non tollera violenza piazze”/ ‘Strategia’ Viminale per le proteste

- Niccolò Magnani

Il Ministro dell’Economia Gualtieri “stronca” le piazze calde: “lo Stato non tollera la violenza. Comprendo la rabbia, ma occorre fare restrizioni per l’emergenza Covid”

Gualtieri a p. Chigi
Roberto Gualtieri, Ministro dell'Economia a P. Chigi (LaPresse, 2020)

«Lo Stato non tollererà i comportamenti violenti, da parte di gruppi di neofascisti che nulla hanno a che fare con le categorie in difficoltà. Approfittano della sofferenza delle persone per lasciarsi andare alla violenza»: così ha parlato stamane a “Uno Mattina” su Rai1 il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il giorno dopo l’ennesimo “ritrovo” di cortei, proteste e violenze in giro per l’Italia. Da Napoli a Roma, da Milano a Torino, la “doppia” protesta contro il Governo per le ultime chiusure del Dpcm si dipana da un lato con le manifestazioni pacifiche e civile con tutta la rabbia evidente per la situazione economica e politica ma contenuta nei ranghi della civiltà; di contro, le frange violente che si infiltrano e rendono la tensione a livelli altissimi, tra gruppi anarchici, centri sociali, destre violente e gruppi della criminalità organizzata. Lo Stato, ha ribadito ancora Gualtieri, non può «e non potrà tollerar ancora queste violenze», ribadendo quanto detto ancora ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa sul nuovo Decreto Ristori. Il Viminale intanto – oggi riunito in Consiglio sull’ordine pubblico – prepara la “doppia” strategia per le piazze calde dei prossimi giorni: da un lato separare le categorie che legittimamente esprimono protesta e malcontento, dall’altro punire senza alcuna tolleranza le frange violente.

GUALTIERI ILLUSTRA LE NOVITÀ DEL DL RISTORI

Proprio in risposta alle categorie più colpite e in protesta permanente da giorni contro il Governo, Gualtieri ha spiegato sempre a “Uno Mattna” come «con il dl Ristori abbiamo aumentato le risorse a fondo perduto per le attività colpite dalle restrizioni del nuovo Dpcm». Il Governo e il Mef ha tentato di stringere il più possibile la tempistica del ristoro, con i primi bonifici in arrivo entro il 15 novembre: «Sappiamo di chiedere un sacrificio pesante, comprendiamo la preoccupazione», sottolinea Gualtieri che si dice comprensivo con le proteste ma di contro «voglio essere chiaro: è necessario, anche gli altri partner europei stanno facendo lo stesso perché c’è una recrudescenza questo autunno, è un dato di fatto e tutti i paesi per evitare un lockdown generalizzato devono rafforzare le misure restrittive». In merito al dialogo con le opposizioni – nel giorno in cui il Segretario Pd Zingaretti invoca maggior ascolto da parte del Governo – il dem Gualtieri aggiunge «Ho apprezzato le parole di alcune parti dell’opposizione, noi assicuriamo il massimo ascolto e credo che debba essere questo lo spirito di tutti, non giochi politicistici ma concretamente essere più rapidi possibile per aiutare il Paese e riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel».

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