Guerra nucleare nel 2021? Previsioni Economist/ Disastri ambientali e nuove tensioni

- Silvana Palazzo

The Economist, come sarà il 2021? Le previsioni della rivista: guerra nucleare, disastri ambientali e nuove tensioni, con il rischio di uno scontro tra nazioni per la corsa al vaccino

Come ogni anno, anche nel 2020 The Economist lancia un’edizione con le previsioni per quello successivo. Considerando l’emergenza Covid e come ha stravolto le nostre vite, è difficile ipotizzare cosa possa accadere l’anno prossimo, ma la rivista finanziata dall’impero Rotschild si lancia comunque con le sue previsioni per il 2021. E non tutte sono positive. Partiamo dalla copertina, in cui campeggia una slot machine con diversi elementi: grafici ascendenti, immagini del coronavirus, una siringa con un loquido verde, la bandiera Usa spezzata, una bomba atomica, le icone di Tik Tok e Zoom, un’emoticon con la mascherina, il dollaro, un albero in fiamme, pale eoliche, la bandiera della Cina e dei punti interrogativi. Per far partire la slot machine bisogna “inserire fondi come stimolo”, mentre sulla leva c’è una manopola a forma di mappamondo. Che messaggio vuole mandarci allora The Economist in vista del 2021? Come sarà il mondo l’anno prossimo? Partiamo dalla scelta in sé della slot machine. Ci sembra confermare il fatto che sarà imprevedibile e molto rischioso dal punto di vista economico e politico. Ma ci sono scenari che evidentemente sono considerati plausibili. Pensiamo al simbolo della guerra nucleare, che ha scatenato subito diverse teorie del complotto.

PREVISIONI ECONOMIST PER IL 2021: GUERRA NUCLEARE E…

Partiamo dai vaccini. Ora siamo concentrati sul loro sviluppo, ma quando saranno ultimati bisognerà distribuirli. Sicuri che non comincerà una lotta tra paesi? Senza dimenticare il capitolo no vax. La copertina del The Economist suggerisce anche un disordine mondiale, con il nuovo presidente Usa Joe Biden che dovrà occuparsi della guerra commerciale con la Cina. A proposito di economia, la ripresa rischia di essere fortemente disomogenea e caratterizzata da un divario più ampio tra imprese forti e deboli. La pandemia ha accelerato alcuni cambiamenti e soprattutto i comportamenti tecnologici. Pensiamo allo smart working, agli acquisti online e alle videoconferenze. Ma questi colossi potrebbero diventare un nuoov campo di battaglia geopolitico, pensiamo a Huawei e Tik Tok. Cambierà anche il turismo, quindi catene alberghiere e compagnie aeree potrebbero avere a che fare con forti difficoltà, visto che potrebbe esserci una spinta ulteriore ai viaggi domestici. C’è poi la questione climatica. I piani e gli impegni saranno ambiziosi come dovrebbero essere? Una situazione così complessa nella quale si inserisce anche il rischio di una guerra nucleare.



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