HAMNESIA/ In concerto a Roma il 15 febbraio, serata speciale di prog band

- La Redazione

Sabato 15 febbraio al Wishlist Club lgli Hamnesia, la progressive band capitolina presenta dal vivo il nuovo singolo; in cartellone anche The Other Way Round, Ekos e White Thunder

Hamnesia band
Hamnesia

Progressing Towards New Structures è il nome della serata speciale che si terrà sabato 15 febbraio al Wishlist Club – Via dei Volsci 126, Roma – con la partecipazione di The Other Way Round, Ekos, White Thundere soprattutto Hamnesia, la giovane prog band capitolina che per l’occasione presenterà l’inedito Onirikon, dal quale è stato tratto anche un nuovissimo videoclip. Il brano anticipa l’imminente nuovo album, il secondo degli Hamnesia, al quale il gruppo sta lavorando.

Nati nel 2015, autori del bel disco d’esordio Metamorphosis nel 2017, gli Hamnesia sono una delle formazioni più promettenti del panorama progressive nostrano. Tanti concerti – dall’apertura per il Banco del Mutuo Soccorsoalla partecipazione al FIM – e numerosi ascolti hanno consentito al quintetto di passare da un originario prog-metal all’attuale proposta artistica, che si rifà ai canoni del progressive anni ‘70 inglese e italiano, aprendosi però a influenze contemporanee che rendono gli Hamnesia personali e accattivanti. Nel 2018 sono in tour con un progetto di rivisitazione del tour del 1979 di Fabrizio de Andrè con la PFM, l’anno scorso cominciano a lavorare a un progetto ambizioso e articolato: decidono di scrivere, arrangiare e rappresentare sul palco una sorta di “romanzo giallo”, un’opera teatrale raccontata in musica, cambiando la lingua dall’inglese all’italiano. 

Attualmente gli Hamnesia sono al lavoro su questo secondo disco, frutto di tutte le esperienze e dei differenti ascolti accumulati e assimilati da quattro anni a questa parte. Il primo brano tratto dall’album si chiama Onirikon, del quale viene pubblicato un video, che sarà al centro della serata del 15 febbraio. “Il segreto degli Hamnesia – dichiara la band – sono gli Hamnesia stessi: il bagaglio musicale e l’elasticità mentale dei suoi componenti consentono di unire a quello che è il progressive “classico” anche altri generi che non si intersecano direttamente con quest’ultimo, ma che sono il frutto dell’esperienza e della passione di ognuno di noi. Sperimentando in questo senso, il prodotto finale è quanto più vario e personale possibile”.

Livia Montalesi – Voice / Violin

Francesco Marchetti – Drums

Lorenzo Diana – Electric / Acoustic Guitar

Andrea Manno – Bass / Fretless Bass

Matteo Bartolo – Keyboards

Hamnesia:

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