Hanukkah/ Festa ebraica delle Luci, cos’è e come si festeggia: cerimonia di 8 giorni

- Emanuela Longo

Hanukkah, la “Festa delle Luci”: ricorrenza ebraica tra le più importanti, cos’è e come si celebra. I festeggiamenti durano 8 giorni

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Hanukkah, Pixabay

La Hanukkah (letteralmente “Inaugurazione”) è una ricorrenza ebraica nota anche come la “Festa delle Luci”, le cui origini risalgono a 2300 anni fa. Rappresenta la seconda festività ebraica più importante dopo il dono della Torah e nel calendario ebraico ricorre nel mese di Kislev. La festa prende il via ufficialmente oggi, domenica 22 dicembre per poi concludersi il 30 dicembre, per un totale di otto giorni di cerimonie. Ma in cosa consiste? Cosa si celebra e soprattutto qual è la sua storia? La Hanukkah commemora la nuova consacrazione di un altare del Tempio di Gerusalemme e la riconquistata libertà dal giogo degli Ellenici nel secondo secolo Avanti Cristo. Nel 200 a.C., dopo la salita al potere del re Antioco molti ebrei furono forzati a violare i precetti della propria fede in quanto sotto il suo potere impose il divieto di praticare la religione. Da qui iniziarono le profanazioni dei templi e questo provocò una rivolta guidata dai Maccabei. Solo nel 165 a.C. gli ebrei liberarono e riconsacrarono il Tempio di Gerusalemme. Giulio Maccabeo ordinò la purificazione del luogo sacro ma qui fu trovato solo dell’olio per alimentare le candele. Inspiegabilmente però, bastò a tenere l’illuminazione per otto notti. Ecco perchè il tradizionale candelaio Menorah è formato da 8 candele.

HANUKKAH, LA FESTA DELLE LUCI: LE TRADIZIONI

Durante la festa della Hanukkah, ben diversa dal Natale cattolico, gli Ebrei ancora oggi accendono ogni giorno una candela del candelabro a nove bracci (uno usato per accendere le otto candele) per ricordare la liberazione del Tempio di Gerusalemme e il miracolo dell’olio. Una delle celebrazioni più famose si registra ogni anno a New York ma anche in Italia si festeggia, precisamente a Roma, nei pressi della Sinagoga e del monumento romano del Portico d’Ottavia. Esiste anche un menu tipico della Hannukah in cui figurano le atkes, simili a dei pancakes realizzati con patate, cipolla, farina di matzah e sale. Questi vengono fritti nell’olio di oliva, l’ingrediente simbolo della ricorrenza, spesso accompagnati da mousse di mela o panna acida. Tra le altre preparazioni per la Hanukkah anche il morbido pane challah, simile al pan brioche; il brisket, la punta di petto di manzo cucinata con olio, cipolle, sedano e carote; lo sformato kugel con patate, cipolle, farina, burro, tuorli e albumi montati a neve. Durante gli otto giorni di festeggiamenti, inoltre, i bambini sono soliti giocare con una trottola di legno chiamata dreidel, con quattro facce, ciascuna con una lettera dell’alfabeto ebraico che formano le iniziali della frase iconica: “Un grande miracolo accadde là”.



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