Helsinki, carne bandita ai ricevimenti/ Dal 1° gennaio 22 vietato anche latte vaccino

- Davide Giancristofaro Alberti

Ad Helsinki carne bandita presso ricevimenti, seminari, workshop: anche il latte vaccino sarà vietato. Ecco cosa sta accadendo e le reazioni

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Carne senza ormoni, Ue riapre negoziato con Usa - Pixabay

Ancora pochi giorni poi ad Helsinki, capitale della Finlandia, non si potrà più mangiare carne ne bere latte vaccino, in occasione degli eventi pubblici. Una vera e propria notizia green quella che giunge dal nord Europa, riportata in queste ore da numerosi quotidiani, come ad esempio Repubblica: dal primo gennaio 2022 scatterà il divieto di servire carne ai ricevimenti, intesi come tutti quei rinfreschi che solitamente si tengono negli workshop, ai seminari, negli eventi pubblici e su invito. Obiettivo della capitale finlandese, cercare di ridurre appunto il proprio impatto sul consumo di carne e latticini nel mondo, così come spiegato da Liisa Kivela, direttrice della comunicazione della città. Intervistata dall’Associated Press.

Nelle nuove direttive rientrano anche prodotti come il caffe, il te e le banane, merce che dovrà provenire solamente da produttori di commercio equo e solidale. Per quanto riguarda il latte vaccino, invece, questo verrà sostituito dal latte d’avena, mentre snack e bibite non verranno più serviti in contenitori monouso, e le posate dovranno essere usa e getta, tutte misure rientranti, come ha definito il governo locale, in un ampio tentativo “destinato a ridurre l’impatto climatico del cibo e ridurre la quantità di risorse naturali usate dalla città”.

HELSINKI, CARNE BANDITA AI RICEVIMENTI: NON MANCANO LE POLEMICHE

Non mancano comunque le polemiche, a cominciare ovviamente dai lavoratori delle categorie interessate dal “blocco”, come ad esempio Juha Marttila, presidente dell’Unione centrale dei produttori agricoli e dei proprietari forestali (MTK), che intervenendo presso il canale televisivo finlandese Maaseudun Tulevaisuus, ha spiegato: “Helsinki ha naturalmente tutto il diritto di decidere cosa vuole servire, non è questo il problema. Ma questo puzza di greenwashing, poiché la città è una vera vergogna quando si tratta di politica energetica”. Inoltre, fanno storcere un po’ il naso le eccezioni alla norma, in quanto le nuove regole non saranno valide per le caffetterie scolastiche e i posti di lavoro gestiti dalla città, nonché per le visite di alto livello organizzate dal sindaco di Helsinki Juhana Vartiainen e da altri funzionari.



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