LINKSTREAMING.COM/ Le Fiamme Gialle chiudono il sito di download illegali. Gli amministratori rischiano il carcere e multe salate

- La Redazione

La Guardia di Finanza in collaborazione con la Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM) e la Federazione anti Pirateria Audiovisiva (FAPAV), ha fatto chiudere i battenti a Linkstreaming.com  

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Un altro duro colpo per gli scaricatori abusivi. Di files, s’intende. Un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM) e la Federazione anti Pirateria Audiovisiva (FAPAV), ha fatto chiudere i battenti a Linkstreaming.com. L’operazione che ha portato alla chiusura di Linkstreaming.com è stata chiamata “Little Angel”. Si tratta della «più vasta rete di diffusione e messa in condivisione in rete di film ed opere cinematografiche in violazione alle norme sul copyright», riferiscono le Fiamme Gialle. L’operazione Little Angel ha innescato perquisizioni in tre Regioni italiane e il sequestro del sito Linkstreaming.com. Il sito di download illegali era ospitato su server svedesi ma la gestione e la fruizione dei contenuti era assolutamente italiana.

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– I sei amministratori di Linkstreaming.com sono stati arrestati con l’accusa di «aver divulgato al pubblico, attraverso internet opere dell’ingegno protette dal diritto d’autore». I gestori di Linkstreaming.com rischiano, se le accuse fossero confermate, da 1 a quattro anni di galera e da 2500 a 16mila euro di multa. Il Comando Provinciale di Cagliari della Guardia di Finanza ha fatto sapere che il sequestro di Linkstreaming.com è stato il frutto di indagini condotte dal febbraio 2010 e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari Giangiacomo Pilia.

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  – Le Fiamme Gialle di Cagliari, in collaborazione con altri Nuclei della polizia tributaria di alcune città come Roma, Torino, Reggio Calabria e Gioia Tauro stanno indagando sul giro di affari reale del sito Linkstreaming.com, consistente nei cospicui guadagni derivanti da guadagni illegalmente conseguiti attraverso la pubblicità ospitata sui propri spazi web.
 



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