BANDA ULTRALARGA/ Fastweb, Vodafone e Wind presentano una proposta di creazione di new company per bandalarga

- La Redazione

Vodafone, Fastweb e Wind lanciano un progetto di new company per la banda larga in tutta Italia

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Fastweb, Wind e Vodafone hanno presentato lo scorso 7 maggio una proposta per creazione di una “new company”. Scopo del progetto è dare vita alla rete di nuova generazione e portare Internet in fibra ottica in tutta Italia, sostituendo del tutto il doppino di rame. Nella proposta delle tre aziende dovranno essere coinvolti tutti gli operatori telco nessuno escluso e soggetti pubblici e privati. Il governo sembra interessato all’iniziativa. Lo ha detto il viceministro Paolo Romani che ha però chiarito anche che è indispensabili coinvolgere nel progetto anche Telecom Italia. E’ da capire se Telecom sia interessata a lavorare con le tre ditte concorrenti nel campo della telefonia e di Internet, e viceversa.

Il progetto presentato da Vodafone, Wind e Fastweb, intanto, prevede la costruzione di una sola Rete, la “Fiber to the Home (Ftth)”. La modalità è quella punto-punto che consente di raggiungere direttamente le case e le aziende dando via a connessioni sempre più veloci con prestazioni superiori alla attuale rete in rame e con minori costi grazie alle spese inferiori della manutenzione della fibra attuale. I numeri: copertura di 15 città per circa 10 milioni di abitanti entro cinque anni con un investimento di circa 2,5 miliardi di euro, da ripartire fra gli operatori e le istituzioni coinvolte. Pareggio finanziario previsto entro nove anni.

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Seconda fase nei successivi cinque anni raggiungere 500 comuni con più di 20.000 abitanti e in questo modo toccare il 50% della popolazione italiana. Nuova spesa prevista: altri 8,5 miliardi di euro e il pareggio economico in circa 11 anni. Inizio pratico del progetto: la città di Roma, dove è già stata lanciata dai tre operatori una sperimentazione pilota di una rete in fibra ad alte prestazioni nell’area della Collina Fleming, scelta perché rappresentativa di un bacino di utenza servito dai tre operatori.

L’obiettivo è realizzare collegamenti punto a punto (il cavo in fibra va dalla centrale direttamente alla casa del cliente, senza passare da una stazione, denominata tecnicamente "splitter", intermedia) a 7.400 unità immobiliari entro fine luglio 2010.

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