FACEBOOK/ Il fondatore Mark Zuckerberg: “Sulla privacy ho compiuto un pacchetto di errori”

- La Redazione

Mark Zuckerberg ammette, dopo mesi di polemiche, di aver fatto diversi errori nella gestione della privacy di Facebook

facebookR375_10ott08

Mark Zuckerberg ammette, dopo mesi di polemiche, di aver fatto diversi errori nella gestione della privacy di Facebook. Il fondatore di Facebook promette che, a breve, nuove e significative modifiche permetteranno agli utenti di Facebook di gestire in maniera meno complicata i propri dati sensibili.

Alla fine ha ammesso, dopo mesi di polemiche serrate, le sue colpe. Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, ha confessato di aver compiuto «un pacchetto di errori» nella gestione della privacy degli utenti del social network. Dopo numerose proteste, lettere, mobilitazioni e la discesa in campo di un gruppo di senatori, Facebook sta per approntare una serie di modifiche che consentiranno ai navigatori di gestire in maniera più sicura la privacy degli utenti. La proteste, in particolare, erano scoppiate in seguito all’introduzione automatica da parte di Facebook della “personalizzazione istantanea”: i dati sensibili inseriti dall’utente in Facebook vengono, infatti, immediatamente condivisi da alcuni siti partner come Microsoft Docs.com, Pandora e Yelp. Per eliminarli è necessario compiere una serie di passaggi estremamente farraginosi andando sulle impostazioni di privacy.


Leggi anche: SOCIAL NETWORK/ Openbook e Facebookprotest, due siti che manderanno in tilt Facebook?

 
LA LETTERA DEL FONDATORE DI FACEBOOK –
«So che abbiamo fatto un pacchetto di errori, ma la mia speranza dopo tutto questo è che il nostro servizio migliori, che la gente capisca che le nostre intenzioni erano buone e che noi reagiamo di fronte alle reazioni della gente per la quale lavoriamo»: è quanto ha scritto il fondatore di Facebook in una lettera ad un popolare ed influente blogger californiano, Robert Scoble.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori