TABLET/ iPad agli europarlamentari. E’ polemica per i costi dell’operazione

- La Redazione

Il Sunday Times ha dedicato un reportage al progetto dell’ufficio di presidenza del Pe per l’informatizzazione degli eurodeputati. Ecco numeri, costi e dettagli della polemica

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Il gioiello di casa Apple, sul mercato europeo dal prossimo 28 maggio, non è solo appannaggio di appassionati e cultori della mela morsicata. E’ infatti di questi giorni la notizia secondo cui l’ufficio di presidenza del Parlamento europeo è pronto a lanciare il progetto “It mobility” con cui informatizzare i propri 736 deputati dotandoli di apparecchiature tecnologiche di ultima generazione. Gli Ipad, appunto.

Il progetto, che partirà con uno stanziamento di 5 milioni di euro, prevede l’elargizione di tablet Apple ad ogni eurodeputato che, secondo quanto riferisce il Sunday Times, già dispone di nuovi computer portatili Hewlett-Packard. Il giornale britannico, attraverso un reportage, critica costi e modalità di un’operazione del genere che, in tempo di crisi, non sembra certo la più conveniente. Ogni iPad costerebbe circa 575 euro per un totale di quasi mezzo milione di euro.

L’iniziativa tecnologica sarebbe stata promossa da un gruppo di parlamentari capeggiati dal tedesco Klaus Welle, segretario generale del Parlamento Europeo. E, tra questi, c’è chi sostiene che i computer attualmente in dotazione sarebbero piuttosto lenti e tecnologicamente inferiori rispetto all’iPad griffato Apple. A tal proposito, il Sunday Times ha sondato gli umori dei parlamentari in merito all’imminente arrivo del gioiellino Apple sui banchi dell’assemblea legislativa.

 

C’è chi, come un deputato che preferisce rimanere anonimo, elogia il progetto: "la maggioranza dei parlamentari europei usa già l’iPhone e si trova molto bene. Il Pc ha fatto il suo tempo, l’iPad è un dispositivo migliore". Sull’altro fronte arrivano però le critiche. Marta Andreasen, esponente dell’UKIP, partito euroscettico britannico, dichiara: "molti tra i deputati più anziani non sanno nemmeno usare internet. Sono contro questa proposta perché è completamente inutile, soprattutto ora che i contribuenti europei si trovano ad affrontare tempi così difficili".

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