Windows 10 e l’upgrade forzato/ Ad aprile verrà rilasciato Spring Creators Update

Windows 10 e l’upgrade forzato, sistema operativo aggiornato in automatico: utenti in rivolta. Il noto OS di Microsoft, forza l’update causando dei grattacapi ai clienti

14.03.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Immagine dal web

Mancano ancora un paio di settimane, poi Windows 10 rilascerà il nuovo update, il tanto atteso Spring Creators. Stando alle ultime indiscrezioni circolanti in rete, più o meno attendibili, il mese incriminato dovrebbe essere quello di aprile e lo si capisce da vari indizi, a cominciare dal fatto che il numero identificativo di Redstone 4 è il 1803, il che significa che lo sviluppo dovrebbe terminare attorno alla fine di questo mese. Sul blog per gli sviluppatori di Microsoft è inoltre apparso un chiaro riferimento al fatto che Redstone 4 arriverà ad aprile, e sarà supportato per i prossimi 18 mesi, fino alla fine di ottobre 2019. A questo punto manca solo il comunicato ufficiale da parte di Microsoft, e siamo certi che a giorni, se non a ore, dovrebbe arrivare, visto che lo sviluppo è ormai prossimo alla sua conclusione. Inoltre, anche per quanto riguarda il nome del prossimo step di Windows 10, non vi è una vera e propria ufficialità, anche se tutto fa pensare che si chiamerà appunto Spring Creators, giusto per chiudere il cerchio. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

L’UPGRADE FORZATO

Utenti Windows in rivolta nelle ultime ore. A quanto pare, il nuovo upgrade previsto per lo storico sistema operativo firmato Microsoft, forza i vari personal computer su cui è installato. Facciamo un po’ di chiarezza. La nota multinazionale di Bill Gates impone obbligatoriamente l’aggiornamento dell’OS, ma alcuni utenti hanno aggirato tale obbligo, ritardando l’upgrade Fall Creators (1709), restando al Creators (1703). Tale scelta è stata opzionata da alcuni consumatori per via dei problemi che l’update ha creato, a seguito di alcune incompatibilità riscontrate con hardware vari, o per altri motivi. Microsoft, come dicevamo, ha però deciso di forzare il “ritardo” degli utenti, aggiornando lo stesso il sistema operativo. Tale scelta è stata giustificata dalla multinazionale di Redmond, dicendo che la patch era riservata alle versioni meno recenti di Windows 10, ma ormai il danno è fatto.

ATTESA PER LA FEATURE “SET”

Ovviamente, coloro che hanno subito l’aggiornamento forzato, possono tornare alla versione precedente del proprio OS, anche se il colosso a stelle e strisce ha spiegato che sarebbe meglio l’update più recente, di modo da sfruttare in pieno le protezioni aggiuntive e le nuove funzionalità dello stesso sistema operativo. Fra le nuove feature che verranno introdotte con il nuovo importante update di Windows 10, la possibilità di navigare fra le applicazioni, i programmi e le cartelle, in una sola finestra, attraverso una configurazione a schede. Questa caratteristica è definita “set”, ed è già stata testata dai partecipanti al programma Insider con la build 17063. La gestione di tante schede in un’unica finestra è in realtà già sfruttabile sul proprio pc, ma solo attraverso le utility software di terze parti, mentre a breve dovrebbe essere alla portata di tutti gli utenti Windows 10.

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