FACEBOOK, LA FARSA DI ZUCKERBERG DEGLI UNDER 16/ Vietato ai minori, ma il rischio è che non cambi niente

- Davide Giancristofaro Alberti

Facebook, come cambia per gli europei: dai dati personali al riconoscimento facciale, ecco le novità. Il social network si adegua al Regolamento europeo sulla protezione della privacy

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Mark Zuckerberg (Lapresse)

Si parla molto dei divieti che presto arriveranno anche in Europa in merito a Facebook, dove dovrebbero essere posti dei limiti soprattutto in merito ai minori. Lo scandalo Cambridge Analytica continua a fare molto rumore e di sicuro sono diversi i motivi per pensare che qualcosa stia per cambiare. Siamo in un evoluzione particolare della nostra società però, dove sempre più i giovani hanno la possibilità di disporre di uno smartphone collegato a internet. Al di là dei parental control appare assai complicato vietare quindi a un minorenne di agire sui social network senza che ci sia il controllo di un genitore vicino. Il rischio serio è che alla fine di fronte alle tante chiacchiere possa non cambiare proprio nulla con gli utenti minori in grado di evitare i semplici mezzi che Facebook sta costruendo per respingerli. Un problema che però sta alla base e prescinde da Facebook e ci vede andare a riscontrare grossi problemi più nella gestione del web in generale che in quella del social network più famoso del mondo. (agg. di Matteo Fantozzi)

CHI CONTROLLA GLI UNDER 16?

Fatta la legge, trovato l’inganno. Un detto in voga ormai da molti anni, che continua sempre ad essere al passo con i tempi. Tale proverbio, parabola, o semplicemente, modo di vita per alcuni, potrebbe essere applicato anche alle recenti modifiche che verranno introdotte da Facebook, per equipararsi al nuovo Gdpr, il regolamento generale europeo per la protezione dei dati, che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio, fra poco più di un mese. Fra le novità, il divieto di utilizzare il noto social network ideato e inventato da Mark Zuckerberg, ai minori di anni 16. Tranquilli ragazzini che ci seguite, nessuno di Fb verrà mai a chiedervi l’età. Tale restrizione è infatti facilmente aggirabile visto che non esistono dei veri e propri controlli, a cominciare dal riconoscimento facciale, che forse potrebbe realmente cambiare le cose, ma che Facebook non riesce ad introdurre. Basterà quindi falsificare la data di nascita al momento dell’iscrizione e il gioco è fatto. Facebook, WhatsApp, Instagram e via discorrendo diverranno a breve ufficialmente vietati agli under-16, ma gli under-16 continueranno ad utilizzarli. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ALCUNE NOVITA’ DI FACEBOOK

Facebook si rinnova in Europa e punta sulla sicurezza degli utenti dopo lo scandalo Cambridge Analytica. Tra le novità ci sono anche quelle legate agli annunci pubblicitariInstant”. Infatti sarà possibile trovare direttamente nelle feed dei giochi a pagamento che saranno da provare al momento. L’evoluzione arriva in merito a quanto già visto negli ultimi mesi per quanto riguarda Google Play Instant che permette di provare delle applicazioni senza l’obbligo di installarle, ma giocandole direttamente sullo store. Ci sarà inoltre la possibilità di nuovi spazi pubblicitari sui quali dovranno essere attente le aziende, chi sarà in grado infatti di capire questa evoluzione ne potrà avere solo e comunque delle buone risposte in termini anche economici. Una soluzione che porta verso un futuro diverso per Facebook che vuole assolutamente voltare pagina dopo un mese davvero complicato che ha gettato l’azienda di Mark Zuckerberg nella bufera. Basterà questo a ritirare su Facebook? (agg. di Matteo Fantozzi)

I MEGA-PREMI PER…

Mentre arrivano incredibili novità in Europa per quanto riguarda Facebook invece in America succede qualcosa di importante in merito a quello che è stato lo scandalo di Cambridge Analytica. Pare infatti che saranno premiati, con ricompense addirittura fino a 40mila dollari, le persone che segnaleranno applicazioni in grado di utilizzare in maniera impropria i dati sensibili degli altri utenti. Facebook cerca di difendersi dalla crisi che l’ha colpito da diversi mesi e che ha portato in molti a cancellarsi seguendo una campagna vera e propria di Delete Facebook. L’obiettivo di spostare l’attenzione su altri social network per il momento sembra essere andata in porto, ma ovviamente Facebook non si arrende e rincorre la possibilità di dare anche nuove possibilità ai suoi utenti ora stimolati anche nel collaborare per cercare di uscire da un momento che sembra essere davvero complicato. (agg. di Matteo Fantozzi)

LA RETE HA SCARICATO ZUCKERBERG

Novità in arrivo per i cittadini europei per quanto riguarda Facebook, dal riconsocimento facciale al trattamento dei dati personali, ma Mark Zuckerberg non può dormire sogni tranquilli. Come riporta Il Sole 24 Ore, la società Reputation Manager ha monitorato le conversazioni online prima e dopo lo scandalo Cambridge Analytica e il sentiment del web nei confronti del fondatore del noto social network: crollata la reputazione di mister Facebook: dal 75 per cento dei consensi pre-scandalo, all’81 per cento di negatività dopo il caso scandalo dati. Molti degli utenti di Facebook, sottolinea Reputation Manager, hanno chiesto la cancellazione del loro account personale, mentre alcuni attivisti hanno lanciato tramite Twitter la campagna provocatoria #deletefacebook (cancellate Facebook). Il sentimento di negatività nei confronti di Zuckerberg è dovuto soprattutto alla sfiducia riguardo l’inconsapevolezza circa le attività di Cambridge Aanalytica: “non accettiamo le sue scuse”, la presa di posizione più comune. (Agg. Massimo Balsamo)

FACEBOOK, COME CAMBIA PER GLI EUROPEI

Sono giorni intensi per Facebook: si parla ora di un adattamento al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Gdpr). Cosa cambia? Gli iscritti saranno chiamati a fare delle scelte sulle inserzioni basate sui dati forniti dai partner pubblicitari. La scelta è sulla personalizzazione e pertinenza degli annunci che compariranno su Facebook. Gli utenti potranno scegliere quali informazioni condividere e lasciare che Facebook usi. La piattaforma di Mark Zuckerberg ha fatto sapere a tal proposito che renderà facile la cancellazione per chi non vorrà più condividerle. Per quanto riguarda il riconoscimento facciale, sistema che consiglia di taggare gli amici nelle foto, diventerà facoltativo per chiunque. Proprio il riconoscimento facciale potrebbe costare diversi miliardi di dollari a Facebook: qualche giorno fa un giudice di San Francisco ha deciso che gli utenti Facebook dell’Illinois possono procedere con un’azione legale contro questo sistema, perché il social network non avrebbe osservato il Biometric Information Privacy Act, legge dell’Illinois che prevede la richiesta del consenso degli utenti da parte di Facebook. (agg. di Silvana Palazzo)

FACEBOOK, LE NUOVE REGOLE PER GLI UNDER 15

Tutti i social network, le chat e tutti i siti che utilizzano dati sensibili, dovranno allinearsi a breve al Gdpr, il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati personali, che entrerà in vigore fra poco più di un mese, il prossimo 25 maggio. Anche Facebook dovrà ovviamente adattarsi a queste nuove disposizioni, che mirano in particolare a tutelare i minori under 15. Si alzerà a questa età, passando dai vecchi 13, la possibilità di utilizzo di Facebook, WhatsApp, Instagram e via discorrendo, ma ad un’attenta analisi di queste modifiche, come scrive La Repubblica, si scopre come il sistema sia pieno di falle. Prima di tutto, soffermandoci in particolare su Facebook, il noto social network pensa che chi compila il form di iscrizione, dica il vero.

QUANTE FALLE NEL SISTEMA

Per un under-15 sarà quindi facile scrivere di avere 15/16/17 anni, quando in realtà ne ha 14/13 e via discorrendo. Chiunque potrà così iscriversi a Fb, aggirando questa semplice norma, falsificando la propria data di nascita e facendo finta di essere un adulto. Secondariamente, anche l’eventuale verifica sulla reale età del nuovo iscritto, risulta essere alquanto banale, se non addirittura disarmante: basta selezionare uno dei contatti di Facebook che il minore in questione ha indicato come genitori o parenti, chiedendo di dare il consenso a condividere informazioni sensibili, e il gioco è fatto. In questo caso, Fb si fida ciecamente del fatto che l’utente contattato sia realmente un genitore, senza verifica alcuna. Infine, la terza falla, vi è una nuova sezione per scaricare i propri dati, che però non saranno portabili su piattaforme simili: non sarà quindi possibile fare una ricerca incrociata dei dati dello stesso utente, per verificarne l’esistenza o comunque l’esattezza degli stessi dati.

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