Navi senza equipaggio, cacceranno i sottomarini/ Ecco Sea Hunter: 23 milioni di dollari, sarà autosufficiente

- Carmine Massimo Balsamo

Navi senza equipaggio, norvegese il primo armatore: ecco Sea Hunter, sostenuta dal governo. Sarà controllata dal personale di terra e “i costi saranno ridotti”

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Navi senza equipaggio, Massterly (Twitter)

Navi senza equipaggio, norvegese il primo armatore: rivoluzione nel campo del trasporto marittimo. Il ruolo di pioniere in questo caso va alla Norvegia, pronta a scommettere sulle cosiddette “navi drone”. Il governo infatti sta incoraggiando armatori e aziende hi-tech per accelerare la creazione di una nave senza equipaggio, sebbene l’industria non veda di buon occhio l’innovazione come sottolinea La Stampa. Ecco la prima compagnia al mondo dedicata al trasporto via mare senza equipaggio a bordo: è la Massterly, creata dai due campioni nazionali Wilhelmsen e Kongsberg. I due, che operano nella logistica e nei servizi, hanno fondato la Massterly, che avrà una flotta completamente autonoma e che sarà controllata non dai marittimi, bensì dal personale di terra. Il comandante della nave Sea Hunter non sarà dunque a bordo, bensì distante diverse centinaia di chilometri dalla posizione fisica della nave: agirà come un giocatore di playstation…

NAVI SENZA EQUIPAGGIO, NORVEGESE IL PRIMO ARMATORE

Infatti, il comandante della nave senza equipaggio la controllerà attraverso un joystick e sarà circondato da maxi schermi che simulano la navigazione. “Con Massterly ridurremo i costi ad ogni livello”, le parole dei rappresentanti delle due società che hanno fondato la Massterly. E a bordo funzionerà nello stesso modo: equipaggio ridotto all’essenziale. Un progetto che però difficilmente sfonderà con grande successo altrove, più che altro per motivi geografici come sottolineato da La Stampa: in Norvegia la formula è vincente grazie in particolare ai Fiordi. E c’è già una data di inaugurazione: la nave entrerà in servizio nel 2020 e trasporterà 120 contenitori di fertilizzanti prodotti dalla Yara nei porti di destinazione. “Attualmente siamo ancora all’inizio dello sviluppo del progetto, ma crediamo che ci sarà un mercato per i nostri servizi”, dicono fiduciosi i dirigenti della Massterly. Un progetto ideale in particolari per le rotti brevi (short sea), avendo così un ridotto impatto ambientale.

ECCO SEA HUNTER

Ma non solo, Norvegia protagonista anche per quanto riguarda le navi senza equipaggio per cacciare i sottomarini: parliamo della Sea Hunter ed è della marina americana. Lunga 40 metri, la Sea Hunter è in grado di toccare la velocità di 27 nodi ma soprattutto non ha piloti a bordo e non viene neanche comandato a distanza. E’ autosufficiente, può rimanere in mare anche per tre mesi. Tutto è reso possibile da un sofisticato sistema di rada, che permette di navigare senza entrare in contatto con altri natanti. Il prototipo è costato ben 23 milioni di dollari, con 15.000-20.000 mila dollari al giorno per il funzionamento. Cifre certamente non esorbitanti per la Marina americana, che ha varato una portaerei da 13 miliardi di dollari…

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