Facebook punta sulla blockchain/ Cosa ci farà Zuckerberg? Due ipotesi, coinvolti dirigenti di punta

- Davide Giancristofaro Alberti

Facebook, rivoluzione blockchain, 3 nuove divisioni, una dedicata: le novità di Mark Zuckerberg. Grandi trasformazioni all’interna dell’azienda di Palo Alto: ecco tutte le ultime

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Mark Zuckerberg ha parlato oggi al senato USA - LaPresse

Facebook cambia e si rinnova: la società di Menlo Park ha messo in atto una delle riorganizzazioni interne più importanti della sua storia. Inoltre, ha lanciato una nuova divisione dedicata alla blockchain, il registro distribuito e immodificabile alla base di Bitcoin e di altre criptovalute. Sarà guidata da David Marcus, che è stato anche Ceo di PayPal e dallo scorso dicembre è parte del board di Coinbase. Non è ancora chiaro cosa farà questa nuova divisione, ma intanto Facebook la sta riempiendo di suoi dirigenti di punta. Con Marcus ci saranno Kevin Wei, attuale vice president di prodotto di Instagram, e James Everingham, vice president del dipartimento di engineering di Instagram. Cosa vuole farci Mark Zuckerberg con la blockchain? Potrebbe usarla come sistema di conservazione dei dati, ma potrebbe anche scommettere sull’uso di queste tecnologie per pagamenti. La decisione di Facebook di dedicare alla blockchain una divisione potrebbe contribuire ad aiutare il consolidamento di questo settore, quello delle criptomonete. (agg. di Silvana Palazzo)

QUAL È LA STRATEGIA DI ZUCKERBERG?

Sta facendo il giro del web la notizia pubblicata nelle scorse ore da ReCode, circa una rivoluzione in seno a Facebook. La nota multinazionale con sede a Palo Alto, California, si è completamente riorganizzata, con Mark Zuckerberg che ha deciso di dividerla in tre grandi macro-divisioni, ognuna con dei propri compiti specifici. La notizia nella notizia, è che all’interno di una delle tre divisioni di cui sopra vi sarà ampio spazio anche per la blockchain, di cui vi abbiamo già accennato più in basso. La domanda, che si stanno facendo in molti, è quali siano le intenzioni di Mark dopo questa revolution interna, la più grande da quando esiste Facebook. Ovviamente, lo scopo è quello di sanare le lacune nella privacy scoppiate con lo scandalo Cambridge Analytica, ma c’è sicuramente dell’altro. Anche il CorCom si interroga, e a riguardo scrive: «Mistero sugli obiettivi della divisione blockchain: per i commentatori americani l’intenzione di Zuckerberg è valutarne a fondo gli usi per il business ma anche i potenziali impatti». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

RIVOLUZIONE FACEBOOK

Cambia, evolve e si trasforma Facebook. Dopo lo scandalo che ha colpito l’azienda di Palo Alto negli ultimi mesi, il suo fondatore, Mark Zuckerberg, ha deciso di rivoluzionare la propria creatura, a cominciare dall’interno. Come sottolineato da diversi organi di informazione in queste ore, a partire da CorCom.com, l’azienda verrà ora organizzata in quattro diverse divisioni, ognuna dedicata ad uno specifico ramo di azione. L’obiettivo, è quello di migliorare la comunicazione e la privacy degli utenti, argomento divenuto pregnante proprio per via dei fatti avvenuti in queste ultime settimane, in particolare con la Cambridge Analytica. Le tre divisioni principali saranno “The Family of Apps“, “New Platforms and Infra” e “Central Product Services“.

COME SONO ORGANIZZATE LE NUOVE DIVISIONI

La prima è forse la più importante, visto che al suo interno troviamo WhatsApp, Messenger, Instagram e l’app di Facebook, e sarà supervisionata da Chris Cox. Nella seconda unità, invece, verranno gestiti i prodotti hardware, le strategie commerciali, e gli sviluppi della realtà virtuale, con la supervisione di David Marcus. Infine, la terza unità, gestita da Javier Olivan, dove ci si concentrerà in particolare sulla sicurezza, la pubblicità e la crescita dell’azienda. Ma la grande novità, come si legge anche nel titolo, sarà la divisione blockchain, che non è ben chiaro se sarà a se stante, o se rientrerà nella seconda macro unità. Ma che cosa si intende con questo termine ai più sconosciuti? Si potrebbe riassumere in un processo, dove vengono condivise delle risorse informatiche che possono essere ad esempio la memoria di un pc, la banda di internet, di modo da renderle disponibili ad una comunità di utenti. Resta da capire come tutto ciò verrà applicato a Facebook o ad altri social.

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