“HO.” VODAFONE CONTRO ILIAD E FASTWEB/ Offerta a 6,99 euro: blocco automatico dei servizi a pagamento

- Silvana Palazzo

Vodafone, schiera Ho contro Iliad e Fastweb: ecco l’offerta con cui fa “guerra” alla concorrenza. In Italia dunque sbarca un altro operatore low cost. Le ultime notizie

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Vodafone, schiera Ho contro Iliad e Fastweb

Cosa cambia nell’oramai affollato mercato degli operatori telefonici low cost dopo l’irruzione di Vodafone ho., il nuovo player che si propone sin da subito come una valida alternativa all’offerta di Iliad, il colosso francese che nelle ultime settimane ha destato molta curiosità, forte anche di un efficace battage pubblicitario? In realtà, le proposte dei due operatori hanno caratteristiche simili di base e dunque tocca all’utente, di volta in volta, scegliere quella più conveniente: infatti entrambi puntano ovviamente sul contenimento dei costi, l’assenza di tariffe aggiuntive e ovviamente la trasparenza verso il cliente. Per quanto riguarda ho., si punta soprattutto a differenziarsi da Iliad con alcune feature quali il blocco automatico di tutti quei servizi a pagamento e il cosiddetto “ciclo dinamico” con cui si rinnova l’offerta: dunque addio a numeri indesiderati quali 144, 199 e così via che comportano fastidiosi addebito sul proprio credito telefonico; a dire la verità, questa opzione è disponibile pure con Iliad, però va esplicitamente attivata attraverso il browser, cosa che potrebbe comunque creare qualche difficoltà agli utenti meno giovani. Per quanto concerne invece il secondo punto, ovvero il rinnovo dell’offerta, ho. garantisce che se si esauriscono i propri giga, sarà possibile anche pagare i 6,99 euro anche a metà mese. (agg. di R. G. Flore)

MINUTI ED SMS DAVVERO ILLIMITATI?

Vodafone risponde a Iliad e Fastweb con un l’operatore low cost “ho”. Promette maggiore copertura e velocità con un euro in più, ma i minuti e gli sms sono davvero illimitati? I limiti ci sono, li riporta il paragrafo 4 delle condizioni generali di contratto. «L’uso si considera personale se il traffico giornaliero voce e SMS in uscita verso altri operatori è inferiore a 3 volte il traffico voce o SMS in entrata da altri operatori». Questa condizione sembra vincolante per chi chiama molto, secondo mobileworld che invece ritiene molto più chiare le condizioni per quanto riguarda la velocità di navigazione. La velocità in download è di 60 Mbps, quella in upload di 52 Mbps. Non è una velocità al pari della rete Vodafone, ma comunque elevata. Tutto ciò al netto di possibili cali, che l’operatore non può escludere a priori. «Quando il carico della rete è particolarmente elevato, ho. può introdurre dei meccanismi temporanei e non discriminatori volti a garantire l’integrità e la sicurezza della rete, come la limitazione della velocità di connessione. Questo meccanismo viene attuato in via prioritaria sulle applicazioni che comportano un maggior consumo di banda (es. peer to peer o file sharing)» è scritto nelle condizioni generali. (agg. di Silvana Palazzo)

COSA COMPRENDE E COME SI ATTIVA

Ho, si chiama così il nuovo operatore mobile low cost di Vodafone. Prevede una sola tariffa: minuti e sms illimitati, 30 Giga, per 6,99 euro al mese. Il contributo iniziale per l’attivazione e la Sim è di 9,99 euro. Non ci sono costi di disattivazione o penali, né vengono richiesti carta di credito o Iban per rinnovare. L’offerta è attivabile fino al 31 luglio 2018. L’offerta promette zero extra costi: quindi servizi come hotspot, avviso di chiamata, l’sms “ho chiamato” e il 4212 per la verifica del credito residuo sono inclusi e gratuiti. I servizi a sovrapprezzo, come numeri premium o abbonamenti digitali, sono bloccati. La rete mobile Ho copre il 99% del territorio italiano di cui il 98% con la rete 4G. L’acquisto sarà digitale: la Sim si può ordinare online sul sito ho-mobile.it e riceverla direttamente a casa o ritirarla in un punto vendita. L’attivazione da casa avviene con una videochiamata in app con un operatore certificato che identifica il cliente e rilascia una firma elettronica qualificata. La Sim è disponibile anche in edicola: basta inserire i propri dati online e recarsi in una delle edicole selezionate aderenti al network PrimaEdicola.it, gestito su tutto il territorio italiano da m-dis distribuzione, per farsi identificare, pagare e ritirare la Sim. (agg. di Silvana Palazzo)

VODAFONE LANCIA “HO” CONTRO ILIAD E FASTWEB

Iliad lancia la sfida all’Italia e Vodafone risponde con “Ho”. Questo è il nome del nuovo marchio a basso costo del colosso anglosassone. Si parte subito, dopo la presentazione alla rete di vendita italiana, con la commercializzazione dei nuovi servizi. Ho sbarca sul mercato italiano sfruttando la rete capillare di Vodafone 4G e proponendo un’offerta composta di chiamate con minuti illimitati, 30 giga di Internet e nessun costo nascosto a 6,99 euro. Con questa proposta Ho vuole mettere in crisi tutti gli operatori virtuali, quelli Mvno che non hanno la loro rete, come Fastweb che si appoggia sull’infrastruttura di Tim, ma anche Iliad, visto che offre gli stessi servizi ad un euro in meno al mese. Questi operatori virtuali non hanno però la copertura, il servizio ai clienti, il call center e la rete sul territorio che avrà Ho. La vendita online parte subito, così come quella “territoriale”. 

ECCO L’OFFERTA CON CUI FA “GUERRA” AGLI ALTRI OPERATORI

L’obiettivo di Ho è guadagnare una importante fetta del mercato dei giovani, rendendo dura la vita di Iliad e Fastweb. Così a breve in Italia ci saranno ben sette marchi di operatori telefonici: Vodafone e la sua Ho, Tim con Kena, Wind insieme a 3 e Iliad, oltre a tutti gli altri forti Mvno, come Fastweb, Poste e Coop Voce. «L’Italia non è seconda nessuno quanto a innovazione di servizi e infrastruttura tecnologica sulla telefonia mobile», dichiara Fabrizio Pascale, partner di Ey ed esperto di telefonia Telco, Media & Technology. L’Italia – spiega – ha però un tasso di “churn rate” tra i più alti di Europa. Si tratta del tasso di cambiamento da un operatore a un altro. C’è quindi la propensione a cambiare operatore per seguire le ultime offerte. Questa per Pascale è «la risposta a una maggiore segmentazione di mercato tra servizi premium, e servizi di massa volti a intercettare questo pubblico che è molto attento ottimizzare i costi in funzione dei servizi proposti, e la cui capacità di spesa è stata messa a dura prova da anni di un’economia poco florida».

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