Iliad, Polizia Postale indaga sulle Simbox?/ Ultime notizie: dubbi sulla regolarità della procedura

- Silvana Palazzo

Iliad, Polizia Postale indaga sulle Simbox? Dubbi sulla regolarità della procedura. Le ultime notizie: l’operatore conferma invece la validità del processo di sottoscrizione

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Una grana all’orizzonte per Iliad: le Simbox potrebbero creare problemi. Sono quei chioschetti digitali che permettono di acquistare subito le SIM con una registrazione video di autocertificazione. Sin dal loro lancio avevano destato qualche perplessità per la presunta inottemperanza del decreto Pisanu. E oggi il Sole 24 Ore scrive che la Polizia Postale avrebbe ricevuto l’incarico di verificare il loro funzionamento sul campo, ma non si esclude che anche la modalità online sia oggetto di controllo. La settimana scorsa, a tal proposito, ci sarebbe stato un incontro di alto livello tra ministero dell’Interno, ministero dello Sviluppo Economico, ministero di Giustizia, Direzione nazionale antimafia e Polizia per affrontare questo tema. Questo anche perché a giugno Iliad avrebbe assicurato al Mise di aver rispettato le norme vigenti, come aveva assicurato anche l’amministratore delegato Benedetto Levi.

ILIAD, POLIZIA POSTALE INDAGA SULLE SIMBOX?

Qual è il problema legato all’uso delle Simbox di Iliad? Il nodo riguarda la verifica dell’identità in fase di acquisto. Dovrebbe essere contestuale secondo le interpretazioni più stringenti, ma anche le più diffuse, della norma. Invece il nuovo operatore telefonico sbarcato in Italia si affida ad una registrazione video che da un lato automatizza la procedura e dall’altra prevede una verifica asincrona. Ma Iliad ha confermato ai microfoni di Tom’s Hardware che «il processo di sottoscrizione tramite Simbox è contestuale ad un controllo tramite un consulente del Servizio Utenti. Il controllo e la validazione da parte di tale operatore è requisito fondamentale per l’attivazione della SIM. La SIM non viene attivata altrimenti». Molti fornitori di SPID prevedono una video-conferenza con un addetto che verifica in tempo reale l’identità dell’udente, mentre gli operatori mobili prevedono per l’acquisto online delle SIM una verifica in sede di consegna a casa fatta direttamente dal postino o un incaricato. Difficile immaginare come andrà a finire questa vicenda, ma sicuramente Iliad ha introdotto un sistema comodo ed efficiente che peraltro è ampiamente impiegato in altri Paesi europei. Ma se si dimostrasse irregolare sarebbe il caso di valutare la possibilità di emandare la Pisanu o di introdurre qualche concessione.



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