HILLARY CLINTON VS TULSI GABBARD/ “Russia vuole candidata dem faccia altro partito”

- Dario D'Angelo

Hillary Clinton contro Tulsi Gabbard, candidata alle primarie Usa tra i Democratici: “La stanno preparando a presentarsi come candidata di un terzo partito”.

tulsi gabbard 2019 youtube
Tulsi Gabbard, foto da Youtube

Hillary Clinton irrompe contro una candidata alle primarie dei Democratici accusandola di essere “un asset della Russia”. Sono pesantissime le dichiarazioni dell’ex candidata alla Casa Bianca, sconfitta nelle elezioni Usa 2016 da Donald Trump, ha formulato in un’intervista contenuta in un podcast ora in rete contro Tulsi Gabbard, deputata delle Hawaii che nelle sue uscite ha sempre definito “estremamente esagerata” la percezione della politica a stelle e strisce nei confronti di Mosca. Hillary Clinton, come riportato da “La Repubblica”, ha dichiarato: “Non faccio previsioni ma credo che loro (i russi, ndr) abbiano messo gli occhi su qualcuna che attualmente sta partecipando alle primarie democratiche e la stanno preparando a presentarsi come candidata di un terzo partito. E’ la favorita dei russi”.

HILLARY CLINTON CONTRO TULSI GABBARD

Come si può notare, Hillary Clinton non ha citato direttamente il nome di Tulsi Gabbard ma secondo i media statunitensi il riferimento sarebbe inequivocabile. D’altronde le donne in corsa alle primarie democratiche sono in tutto 5, ma le senatrici Kamala Harris, Elizabeth Warren, Amy Klobuchar e la scrittrice Marianne Williamson non sono mai state accusate di legami con Mosca, a differenza della Gabbard. Clinton nell’intervista ha aggiunto:”Sì, è un asset russo, perché sanno che non potranno vincere senza un candidato di un terzo partito. Non so che cosa succederà ma vi garantisco che ci sarà una sfida poderosa negli stati chiave dove i repubblicani ne hanno più bisogno e si stanno organizzando per sostenerla”. Nel 2016 era stata Jill Stein, candidata del “Green Party”, a conquistare 1,5 milioni di voti che potenzialmente avrebbero potuto fare la differenza in favore di Clinton e dei Democrats, certamente più affini dei Repubblicani a guida Trump in fatto di politiche “verdi”. La Gabbard nei giorni scorsi ha smentito di volersi candidare per un “terzo partito” nel caso in cui non dovesse ottenere la nomination tra i Democratici e ha respinto le accuse di avere legami con Mosca definendo “vigliacche” le parole di Clinton. Di più: ha definito l’ex first lady come “la regina dei guerrafondai”, additandola come colei che sta orchestrando una campagna “per distruggere la mia reputazione”.



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