ho. Mobile sotto attacco hacker?/ Dati in vendita sul dark web: azienda fa chiarezza

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo alcune indiscrezioni circolanti sui social, ho. Mobile sarebbe stato vittima di un attacco hacker: ma il gestore ha smentito

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ho. Mobile, il logo

L’operatore telefonico ho. Mobile, facente parte della famiglia Vodafone, sarebbe stato vittima di un attacco hacker. Un’azione aggressiva, come riferito da tuttoandroid.net, che potrebbe aver messo a rischio i dati personali di ben 2.5 milioni di utenti, ovvero, l’intero parco clientela della stessa ho. Mobile. A darne notizia è stato il profilo Twitter Bank Security, che racconta di come un gruppo di hacker abbia avuto accesso a nomi, indirizzi, numero di Sim, contatti email, e molto altro ancora, informazioni sensibili che sarebbero già state messe in vendita sul dark web con tutto ciò che ne consegue.

A “conferma” di questa intrusione, il gruppo di hacker che avrebbe eseguito l’attacco ha pubblicato online alcune immagini riguardanti 10 utenti “hackerati”, con tanto di censura. I dubbi comunque restano anche perchè, come detto sopra, al momento non vi è alcuna conferma.

HO. MOBILE SOTTO ATTACCO HACKER? ARRIVA LA SMENTITA

Ovviamente non è il momento di farsi prendere dal panico, e se foste dei clienti di ho. Mobile non dovrete fare altro che attendere eventuali comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda, che con grande probabilità sarà al lavoro per risolvere al più presto la vicenda, e per capirci più chiaro. E proprio a seguito dei molteplici rumors circolanti in rete, poco dopo la mezzogiorno di oggi ho. Mobile ha fatto sapere che: “Con riferimento ad alcune indiscrezioni pubblicate da organi di stampa, Ho.mobile non ha evidenze di accessi massivi ai propri sistemi informatici che abbiano messo a repentaglio i dati della customer base. Abbiamo avviato in collaborazione con le autorità investigative le indagini per ulteriori approfondimenti”. Che si sia trattato solo di un brutto scherzo o realmente c’è qualcosa di vero? Vedremo se nelle prossime ore verranno date altre notizie che smentiranno o confermeranno l’intrusione. La cosa certa è che queste aziende hanno dei sistemi di protezione da intrusione di livello molto elevati, proprio per il grado di sensibilità dei dati trattati, e di conseguenza, risulta decisamente complicato hackerarle.



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