“Ho perso il bambino perché ero senza tampone”/ Alessia Nappi: “Stavo malissimo, ma…”

- Alessandro Nidi

Alessia Nappi, la donna che ha abortito all’esterno del pronto soccorso della clinica ostetrica di Sassari: “Stavo malissimo, ma non avevo il molecolare e non mi hanno visitato”

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(Storie Italiane, 2022)

L’aborto all’esterno dell’ospedale di Sassari, dove Alessia Nappi è stata respinta perché sprovvista di un tampone molecolare, è stato trattato a “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. L’avvocato della donna ha preso la parola per primo: “Qui è stato violato il diritto alla salute, a essere visitati in un ospedale. Alessia è arrivata al pronto soccorso della clinica ostetrica di Sassari e ha domandato di essere visitata. È stata fatta attendere per venti minuti circa all’esterno, con perdite ematiche e dolori addominali. Poi, ha bussato alla porta nuovamente ed è stata fatta accedere al pre-triage. Dal reparto hanno chiesto se la signora avesse l’esito di un tampone molecolare (nonostante sia vaccinata con doppia dose), ma ovviamente la signora non ce l’aveva”.

Il punto è che “il protocollo non prevede il molecolare per essere visitati in un pronto soccorso. Le hanno risposto di procurarsi un molecolare e di prendere una Tachipirina, stando a riposo a letto”. Nel giro di circa un’ora da quel rifiuto, Alessia Nappi ha perso il figlio.

ABORTO OSPEDALE SASSARI, ALESSIA NAPPI: “PERDITE COPIOSE E DOLORI ATROCI”

Nel prosieguo di “Storie Italiane”, Alessia Nappi ha ripercorso il dramma vissuto in quelle ore difficili: “Mi hanno chiesto immediatamente di esibire il Green Pass, di cui io ero regolarmente provvista, poi l’ostetrica ha chiamato al quarto piano, ha riferito che avevo dolori e perdite e mi ha chiesto se avessi l’esito di un tampone molecolare, che naturalmente non avevo. Ho chiesto di farlo in quel momento, mi è stato risposto che avrei dovuto farlo in un’altra sede lunedì”.

La donna ha raccontato che, a quel punto, “abbiamo chiamato le forze dell’ordine, poi i carabinieri, che ci hanno passato la polizia, in quanto non avevano volanti sul posto. Ci hanno detto di provare ad andare al pronto soccorso generico. Ormai non c’era più niente da fare, le perdite erano diventate copiose e i dolori sempre più atroci”. Il marito di Alessia Nappi, Enzo, ha rimarcato: “Vorrei riportare l’attenzione sulla drammaticità del momento. Mia moglie si è recata speranzosa e si è vista cacciata via, non l’hanno neanche visitata”.







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