“Ho sofferto per il nanismo”/ Gianluca Cofone: “Persi una ragazza per il mio aspetto”

- Alessandro Nidi

Gianluca Cofone si è raccontato a ruota libera: il 28enne, affetto da nanismo acondroplasico, ha attraversato momenti di profonda difficoltà

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Gianluca Cofone (foto: Facebook)

Gianluca Cofone, attore, youtuber e digital content creator, ha rilasciato un’intervista ai colleghi del “Corriere della Sera”, nella quale ha parlato a ruota libera del nanismo acondroplasico che lo accompagna sin dalla nascita e che ha inevitabilmente condizionato la sua esistenza. Il giovane (28 anni) ha rivelato che questa condizione a livello psicologico ha pesato non poco, soprattutto nel periodo dell’adolescenza, quando il peso del pregiudizio altrui ha cominciato a farsi sentire: “Ho sempre avuto molti amici e una bellissima famiglia alle spalle, senza di loro non sarebbe stato semplice – ha dichiarato –. Arrivi a un certo punto dove ti rendi conto che, apparentemente, molte cose non le potrai fare. Ero appassionato di calcio, per dire, ed ero anche bravino. Ma un giorno mi hanno detto che non sarei mai potuto diventare un calciatore”.

La ferita più grande gliel’ha procurata una donna, “la mamma di una mia fidanzata, che non riusciva proprio a digerire che la figlia volesse uscire con uno come me. Solo per il mio aspetto. Anche se cerchi di non darci peso, sono cose che ti segnano. Come pesanti sono state anche le prime uscite in gruppo, con gli amici: ricordo i gruppetti di persone che mi fissavano, mi guardavano male… Tutti momenti, però, che hanno formato il mio carattere: mi sono fatto le ossa”.

GIANLUCA COFONE: “VI RACCONTO I MIEI PROIETTI, DE SICA, SIANI”

Gianluca Cofone ha recitato nel cast di due film, “Io sono Babbo Natale” e “Chi ha incastrato Babbo Natale”, rivestendo in entrambi i casi il ruolo di elfo: “Esperienze bellissime, non smetterò mai di ringraziare – ha affermato al ‘Corriere della Sera’ –. Poi, certo, la speranza è che arrivino sempre più dei ruoli dove non ruoti tutto attorno agli stereotipi legati al mio aspetto”. Il primo a dargli fiducia è stato Alessandro Siani, che ha puntato su di lui per una parte più completa, nonostante un piccolo incidente di percorso: “Quando stavamo per girare il film ho avuto il Covid. Lui mi ha aspettato, mi chiedeva come stessi, si informava… Mi ha dato una bella opportunità, che non mi aspettavo di poter avere”.

Di Gigi Proietti, con cui ha avuto l’onore di recitare nell’ultimo film della sua vita, Cofone ha un bellissimo ricordo: “Ha avuto una parola gentile per ognuno di noi sul set, ci faceva domande, voleva conoscerci…”. Emozionante anche l’incontro con Christian De Sica: “È uno dei miei idoli e conoscerlo è stata un’emozione. Ancora adesso, sui social, ogni tanto scambiamo qualche battuta. Devo dire solo cose belle anche su Siani, ci ha fatto divertire ogni giorno sul set, e su Diletta Leotta che non è solo molto bella, ma anche una persona di cuore. Nelle incursioni che ho fatto in tv, poi, sono rimasto impressionato da Maria De Filippi per la sua grandissima umanità, la reputo patrimonio dell’Unesco, una vera icona”. E il Festival di Sanremo? “Se Amadeus mi volesse sul palco per una sera, sarebbe stupendo…”.





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