HONG KONG ELEZIONI RINVIATE/ La governatrice: “grave pandemia Covid”

- Paolo Vites

Sono state rinviate le elezioni previste a Hong Kong il prossimo 6 settembre con la scusa del Covid

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Protesta a Hong Kong (LaPresse)

Rinviate le elezioni previste per il 6 settembre a Hong Kong. La motivazione ufficiale, da parte della governatrice Carrie Lam, parla di crisi sanitaria dovuta al Covid, “una grave situazione della pandemia” ha detto. Non tutti credono alle sue parole: proprio ieri infatti erano stati sospesi dal diritto di candidarsi tutti gli esponenti dei partiti democratici anti Pechino. Molti esperti sospettavano che il voto sarebbe stato rinviato con la scusa del virus ed è accaduto proprio così. Le forze pro Pechino infatti hanno avuto paura che quel giorno ci sarebbero state manifestazioni di massa di protesta e soprattutto una larga astensione dal voto, che avrebbe messo in difficoltà il governo locale.

LE “QUESTIONI INTERNE” ALLA CINA

Al proposito è intervenuta anche Pechino: si tratta di “questioni interne” della Cina, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in merito al rinvio del voto delle politiche del 6 settembre. La governatrice ha poi dichiarato di “avere il pieno sostegno di Pechino”, ovviamente. La Cina comunista sta spingendo sempre di più per una rapida trasformazione dell’ex colonia inglese in parte integrante della nazione con l’applicazione dello stesso sistema dittatoriale che vige lì, contro quello fino ancora oggi, in parte, democratico di Hong Kong. La situazione di scontro non promette niente di bene, si prevede una repressione di massa da parte di Pechino.

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