I buchi neri sono luminosi?/ Video, scoperta clamorosa: “Anelli di luce li avvolgono”

- Alessandro Nidi

I buchi neri sono luminosi? Uno studio rivela la clamorosa verità attraverso un video: “Anelli di luce attorno a questi mostri spaziali”

Buchi neri (foto: Youtube)
Buchi neri (foto: Youtube)
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Nell’immaginario collettivo, i buchi neri rappresentano l’emblema dell’oscurità e del buio per antonomasia, spazi indefiniti entro cui alberghi un vuoto cosmico non quantificabile e impossibile da decifrare. Eppure, proprio in queste ore, una clamorosa scoperta è rimbalzata in Italia direttamente dagli USA; sulla rivista “Science Advances”, infatti, è stato pubblicato uno studio condotto dai ricercatori del centro americano per l’Astrofisica “Harvard-Smithsonian”, coordinato da Michael Johnson, dal quale è emerso che i buchi neri sono, in realtà, circondati da un numero incalcolabile di anelli luminosi. “Ciascuno di essi è formato da particelle di luce (fotoni) proiettate verso l’osservatore dopo essere stati raccolte da ogni parte dell’universo”, si legge nella pubblicazione. Come campione è stato preso il buco nero M87, collocato a una distanza pari a 55 milioni di anni luce dal Sistema Solare, perfetto ombelico della galassia Virgo A, fotografato per la prima volta all’incirca un anno fa (aprile 2019).

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BUCHI NERI: PRESTO UN TELESCOPIO SULLA LUNA PER VEDERLI

I buchi neri, che da sempre incuriosiscono l’umanità e la scienza per via del marcato alone di mistero che li avvolge, sono stati illustrati così da Johnson nello studio pubblicato su “Science Advances”: “L’immagine del buco nero contiene, in realtà, una serie nidificata di anelli, ognuno dei quali è come il fotogramma di un film sulla storia dell’universo visto dalla prospettiva del buco nero. Grazie alla foto realizzata dal gruppo Eht, abbiamo solo iniziato a dare una sbirciata alla complessità che dovrebbe emergere dall’immagine di un qualunque buco nero”. Presto dovrebbe anche essere collocato un telescopio sulla superficie lunare per poter disporre di ulteriori immagini relative ai buchi neri, nel frattempo riprodotti in un “video-modello” che ne prevede la loro evoluzione. Proprio attraverso questa proiezione, si è compreso che l’attrazione gravitazionale esercitata da ogni singolo buco nero richiama a sé particelle di luce che rimangono bloccate attorno a lui, dando così vita agli anelli di luce.



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