I GLADIATORI MAX GIUSTI E MARCO MAZZOCCHI/ Prima crisi: vittoria a rischio!

- Alessandro Nidi

I Gladiatori Max Giusti e Marco Mazzocchi (video): nella seconda puntata di “Pechino Express” vincono, cantano e divertono

Pechino Express
Max Giusti e Marco Mazzocchi (i #gladiatori) a Pechino Express

Primo momento di vera crisi per la coppia dei Gladiatori. A Pechino Express stavolta è Marco Mazzocchi a manifestare un po’ di insofferenza di fronte alle difficoltà che il luogo pone loro in questa terza tappa. In particolare lo sconforto nasce quando Costantino Della Gherardesca ferma il tratto in auto e li invita a trovare alloggio per la notte. La casa presso cui trovano ospitalità è però per nulla confortevole e, anzi, li mette in palese difficoltà. Ma non è tutto: le difficoltà continuano quando i due si trovano in disaccordo per il mezzo da prendere la mattina dopo per continuare il percorso verso la prima meta. Marco vuole prendere il treno, Max invece preferisce trovare un passaggio in auto. “Mi sembra che non siamo più uniti” si preoccupa Giusti, poi un abbraccio sancisce la pace. (Aggiornamento di Anna Montesano)

I GLADIATORI MAX GIUSTI E MARCO MAZZOCCHI A PECHINO EXPRESS

Sono, al momento, i più forti di “Pechino Express”. I Gladiatori, alias Max Giusti e Marco Mazzocchi, si sono aggiudicati due puntate su due del celebre adventure game di Rai Due, candidandosi di diritto alla vittoria finale del programma. Anche nel corso della seconda puntata, hanno dato prova della loro forza. Dopo aver ricevuto la busta nera, da aprire rigorosamente a fine tappa per capire se la coppia eliminata potrà restare in gioco o dovrà abbandonare veramente la trasmissione, Marco e Max si lanciano subito nella corsa per vincere la prima prova. Quello che devono fare è semplice: trovare il Morning Market e raccogliere otto cartelli di divieto, tra i quali tre sono veri e cinque falsi. Marco si diverte a improvvisare la telecronaca della gara a chi arriva primo, ma è Max ad avere una grandissima intuizione per trovare il Morning Market. Per verificare l’esattezza dei divieti, Marco decide di andare direttamente alla fonte: va, cioè, a chiedere a un vigile. Da quel momento, inizia il loro viaggio in direzione di Chayuia. Trovano un passaggio al volo e sono tra i primi a sostenere la prova delle uova salate. La loro performance è indubbiamente tra le più divertenti, con Max che accusa di mobbing psicologico la signora che li aiuta nella preparazione. Quando finalmente finiscono, intonano felicemente la sigla di Sandokan. Intanto, Costantino domanda loro di portargli 10 banane, che però, secondo Max, non sono una grande idea, poiché “intoppano”. Arrivano terzi al tempio, traguardo di giornata, e si qualificano per la prova immunità, ricevendo anche la possibilità di dormire in un letto.

I GLADIATORI MAX GIUSTI E MARCO MAZZOCCHI: SENSIBILI E VINCENTI

I Gladiatori, Max Giusti e Marco Mazzocchi, si risvegliano così pronti per affrontare la prova immunità, nella quale devono raccogliere alcuni frutti thailandesi, trasportarli e prepararli. Max, però, durante la prova cade dalla scala in bambù, che cede sotto il suo peso, ma fortunatamente non si fa male. La pesata dei loro frutti è, però, di soli 2,5 chilogrammi, nettamente inferiore a quella delle “Figlie d’Arte” (Asia Argento e Vera Gemma), che assegnano proprio ai Gladiatori l’handicap: dovranno scaricare al mercato i jackfruit prima di ripartire verso la prossima tappa. Una missione estenuante e lunghissima, nella quale i due romani coinvolgono anche la popolazione locale, rimediando ugualmente due ore di ritardo rispetto agli altri. Sembra finita, invece… Arrivano a Bang Pu e si trovano di fronte a un video dello chef Bruno Barbieri, che chiede loro di desquamare e preparare 50 pesci. I due completano con successo la prova, passano all’essiccazione del prodotto ittico e ripartono, rimontando il gap e vincendo la puntata. Max e Marco si dicono seriamente dispiaciuti per l’infortunio al ginocchio rimediato da Asia Argento e durante il viaggio verso il traguardo esprimono molta solidarietà nei confronti della compagna d’avventura.



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