I Medici 3, “Daniel Sharman diverso da Lorenzo il Magnifico”/ Le critiche della storica…

- Emanuele Ambrosio

I Medici 3, la storica Barbara Frale commenta la fiction e dissente dalla scelta degli attori: “Daniel Sharman è completamente diverso dal personaggio storico”

I Medici 3
I Medici 3, la fiction in prima tv assoluta su Rai 1

Le critiche alla fiction I Medici 3 e non solo…

Barbara Frale, la storica che con Franco Cardini è chiamata a vegliare sulla fiction evento “I Medici 3” ha commentato la scelta dei nuovi attori. L’autrice, che recentemente ha pubblicato il libro “Cospirazione Medici”, ha precisato: “noi non potevamo certo cambiare il casting e la sceneggiatura, ma abbiamo espresso comunque le nostre valutazioni”. Nello specifico la storica e autrice ha sottolineato come l’attore Daniel Sharman sia lontanissimo da assomigliare a Lorenzo il Magnifico. Sull’attore britannico ha detto: “la sua bravura non è in discussione, ma, così biondo e nordico, è completamente diverso dal personaggio storico che conosciamo, bruttarello e dai lineamenti mediterranei: io avevo suggerito Aidan Turner, quello di Poldark”. Non solo, la Frale ha tenuto da ridiede anche su Bradley James che nella fiction campione d’ascolti interpreta   Giuliano de’ Medici: “il personaggio storico era molto bello, ma più simile piuttosto a uno come Keanu Reeves. Vabbè, ho detto, allora prendiamo Arnold Schwarzenegger e facciamogli fare Napoleone Bonaparte”.

Barbara Frale: “Cospirazione Medici” è il nuovo libro

La storica Barbara Frale oltre ad occuparsi di visionare la fiction “I Medici 3” è anche una scrittrice ed autrice di successo. Da poco ha pubblicato un nuovo libro dal titolo “Cospirazione Medici” in cui ha raccontato il complotto dei Pazzi. “Ho lavorato sui registri di papa Sisto IV e ho scoperto che Giuliano doveva sposarsi, in segreto, con Semiramide, che assomigliava moltissimo a Simonetta Vespucci, suo perduto amore e musa di Botticelli. Non ne ebbe il tempo, perché fu ucciso con ferocia inaudita” ha  detto la storica che ha criticato anche la scelta di Raoul Bova nel ruolo di Sisto IV. “Raoul Bova è un attore di consumata bravura, ma è troppo bello per interpretare quel Papa, che era anziano, malaticcio, rachitico” ha detto l’autrice, che ha salvato in calcio d’angolo Neri Marcorè che nella serie evento presta il volto a Innocenzo VII: “può sostenere qualsiasi ruolo, è un grande attore, anche se più comico, secondo me”. Niente da dire, invece, su Francesco Montanari che nella serie interpreta Girolamo Savonarola. Il duo di storici Cardini e Frale, chiamati a sorvegliare la verosomiglianza tra la storia e la fiction, hanno avuto da ridire anche su alcune scene: “quando c’era qualcosa che proprio non andava abbiamo scritto diverse varianti; però gli sceneggiatori sono tenuti al rispetto storico soltanto finché la narrazione regge”.



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