I pronto soccorso “Non reggiamo più, è il dramma”/ Ma su twitter arrivano smentite

- Davide Giancristofaro Alberti

I Pronto soccorso sono presi d’assalto in queste ore, e i medici che vi lavorano sono oberati: la situazione drammatica denunciata dal presidente Manca

Ospedale Bergamo test
Ospedale di Bergamo "Papa Giovanni XXIII" (LaPresse)

Scatta l’allarme nei pronto soccorso d’Italia, dopo che negli ultimi giorni il numero di pazienti è cresciuto in maniera esponenziale. “La situazione nei Pronto soccorso (Ps) è drammatica – le parole di Salvatore Manca, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), riferite ai microfoni dell’agenzia Ansa – con fortissime criticità in tutte le Regioni. I Ps, in questi giorni, sono presi d’assalto da pazienti con sintomi da Covid-19 e ci sono file di ambulanze in attesa”. Visto che i reparti covid dei vari ospedali sono pieni, i pronto soccorso “stanno diventando un ‘parcheggio’ per questi pazienti anche per 3-5 giorni”. Inoltre, Manca denuncia una mancanza di personale: “Stiamo assistendo tutti ma mancano medici e infermieri. Non ce la facciamo più a reggere“. Situazioni di questo tipo si verificano da nord a sud della nostra penisola, come ad esempio a Genova, dove gli infermieri hanno pubblicato un appello su Facebook, chiedendo al governatore Toti un lockdown proprio per via del fatto che i pronto soccorso regionali non reggono più il carico dei pazienti.

PRONTO SOCCORSO A PALERMO CON 300% DI AFFOLLAMENTO

A Palermo, il pronto soccorso dell’ospedale Civico, che per una settimana è stato destinato esclusivamente ai casi Covid, sta tornando alla normalità, mentre in quello dell’ospedale Villa Sofia, ieri è stato toccato il picco del 300% di affollamento, con 81 pazienti in coda, di cui 21 in codice rosso, per attese destinate a durare non ore ma giorni. Al Civico, svela Repubblica, dalle ore 17:00 di ieri, venerdì 23 ottobre, sono stati segnalati ben 273 accessi, di cui 177 pazienti con il covid, e gli altri sospetti casi di coronavirus o altre urgenze. Situazione insostenibile anche a Spoleto, dove un centinaio di persone ha protestato stamane chiedendo di riaprire il pronto soccorso, dopo che l’ospedale San Matteo degli Infermi è stato convertito in punto covid. Infine, in Toscana si è deciso di vietare le visite ai pazienti, per preservare gli ospedali. C’è da dire, per correttezza d’informazione, che sull’argomento il popolo della rete si è un po’ diviso, fra chi conferma le criticità nei Pronto soccorso italiani, e chi invece sottolinea l’assoluta tranquillità. La verità sta probabilmente nel pezzo: sicuramente non tutti i punti di soccorso sono al collasso, ma sono diversi, soprattutto in quel di Genova, quelli dove la situazione è davvero critica.

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