Ibrahimovic viola norme anti-Covid?/ Sorpreso al ristorante con Milano in zona rossa

- Claudio Franceschini

Zlatan Ibrahimovic viola le norme anti-Covid? Domenica l’attaccante del Milan sarebbe stato sorpreso in un ristorante di Milano con zona rossa, presenti anche Ignazio Abate e un altro amico.

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante svedese del Milan (Foto LaPresse)

IBRAHIMOVIC VIOLA LE NORME ANTI-COVID?

Un altro caso di possibile violazione delle norme anti-Covid riguarda la nostra Serie A. L’indiscrezione è di fanpage.it, cui si devono le immagini incriminate: protagonista Zlatan Ibrahimovic, che si sarebbe recato presso il ristorante Tano passami l’olio, a Milano, gestito da Tano Simonato che è un amico di vecchia data. Tra i presenti, anche Ignazio Abate che dell’attaccante svedese è stato compagno di squadra durante il primo passaggio di Ibra in rossonero (insieme hanno vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana): secondo la notizia, ci sarebbe stato un pranzo da 300 euro a testa.

Tesi che però il Milan ha provveduto a smentire, sostenendo che Ibrahimovic e gli altri abbiano semplicemente bevuto un bicchiere di vino senza pranzare; fosse anche così, almeno sulla carta si tratterebbe di una violazione visto che il fatto sarebbe avvenuto domenica, quando Milano (come tutta la Lombardia) era ancora in zona rossa, vietando la permanenza presso i locali di ristorazione – aperti solo per l’asporto. Ibrahimovic, che il giorno prima era stato espulso durante la partita contro il Parma, è dunque incappato in un altro episodio dubbio.

LA DIFESA DEL RISTORATORE E IL PRECEDENTE

Il Milan, come ha riportato anche il Corriere della Sera, ha dunque sostenuto che la violazione delle norme anti-Covid non sia avvenuta, ma che Ibrahimovic abbia partecipato a un incontro di lavoro privato; sulla stessa falsariga Tano Simonato, il proprietario del ristorante che ha detto di essere rimasto per due ore in compagnia di Ibrahimovic, Abate e un altro amico, cosa che accade spesso e in vari luoghi. Il precedente è quello della festa organizzata a casa di Weston McKennie, con anche Arthur Melo e Paulo Dybala presenti: in quel caso a denunciare i tre calciatori della Juventus era stato un vicino di casa attirato dalle tante macchine presenti all’esterno dell’abitazione. La società bianconera aveva deciso di non convocare i tesserati in questione per il derby contro il Torino, amaramente pareggiato 2-2 e che ha sancito l’addio al decimo scudetto consecutivo; nel caso di Ibrahimovic il Milan come club ha già preso una posizione, ma vediamo se ci saranno degli aggiornamenti alla vicenda…



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