Iga Swiatek, vincitrice Roland Garros/ 21enne polacca, il tennis è passione famiglia

- Chiara Ferrara

Iga Swiatek, chi è la vincitrice del Roland Garros: classe 2001 polacca, ha collezionato trionfi su trionfi nell’ultimo anno

Swiatek Roland Garros
Iga Swiatek: la polacca è in finale al Roland Garros 2022 (Foto LaPresse)

Iga Swiatek è la vincitrice del Roland Garros: la polacca ha soltanto 21 anni, ma si è già tolta numerose soddisfazioni. Nel palmares vanta infatti le vittorie di due Open di Francia (quello di quest’anno e quello del 2020); due Internazionali BNL d’Italia (nel 2021 e quest’anno); un Adelaide International (2021); un Qatar Total Open (2022); un BNP Paribas Open (2022); un Miami Open (2022) e un Porsche Tennis Grand Prix (2022). Attualmente è la numero 1 al mondo con 35 partite vinte consecutive, a 2 dal record di tutti i tempi detenuto da Serena Williams.

Il successo ottenuto in questi ultimi anni dalla classe 2001 ha però radici lontane. Lo sport infatti è una passione di famiglia. È infatti figlia di Tomasz Swiatek, canottiere che ha partecipato alle Giochi della XXIV Olimpiade, e di un’ortodontista di nome Dorota. Anche la sorella Agata da giovane ha giocato a tennis, scatenando in Iga proprio la volontà di emularla e competere con lei. È così che ha iniziato da bambina ad allenarsi regolarmente presso le accademie tennistiche di Varsavia, diventando una vera e propria promessa.

Iga Swiatek, vincitrice Roland Garros: chi è

La carriera di Iga Swiatek, vincitrice del Roland Garros, ha pochi segreti. A differenza della sua vita privata. Nonostante abbia un profilo Instagram, infatti, la ventunenne non fa trapelare molto in merito. I suoi pensieri, almeno all’apparenza, sembrerebbero essere completamente dedicati al mondo del tennis.

“Ho sempre pensato che la preparazione mentale sia la cosa più importante. Delle prime giocatrici della classifica WTA, molte sanno giocare un ottimo tennis, ma solamente chi ha la capacità di concentrarsi nei momenti decisivi è in grado di vincere la partita. Ogni partita ha una storia a sé. È come quando si legge un libro, che si finisce un capitolo e se ne inizia un altro. Anche se la settimana prima hai vinto un titolo, dopo ce n’è un’altra che inizia”, ha raccontato qualche giorno prima del trionfo ai microfoni di Eurosport.







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