Ikea France, multa da un milione di euro/ “Spiato per anni dipendenti e sindacalisti”

- Davide Giancristofaro Alberti

Duro colpo per Ikea France che è stata condannata per spionaggio dopo aver spiato per anni i suoi dipendenti e alcuni sindacalisti, diffondendo poi materiale sensibile

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Svelata la ricetta segreta delle polpette IKEA (LaPresse)

Ikea France è stata multata con una sanzione da ben un milione di euro, condannata per spionaggio ai danni di dipendenti e sindacati. Come riferisce l’edizione online de Il Fatto Quotidiano, sarebbero diverse centinaia i dipendenti che sono stati spiati fra gli anni 2009 e 2012, e il tribunale di Versailles ha riconosciuto responsabile anche uno dei suoi ex amministratore delegati Jean-Louis Baillot, di “ricettazione di dati personali in modo fraudolento”, condannandolo con una pena comunque inferiore a quanto chiedeva l’accusa, secondo cui lo stesso sarebbe stato responsabile anche di “sorveglianza di massa”, poi escluso dal giudice.

In totale sono stati quindici gli imputati, in particolare ex dirigenti, direttori di negozi ma anche agenti di polizia e manager di una società di investigazioni private. Un caso che era scoppiato letteralmente nel 2012 dopo una serie di inchieste giornalistiche e che ha appunto portato alla scoperta di una vicenda riguardante la raccolta ma anche la divulgazione illecite di informazioni personali e della violazione del segreto professionale.

IKEA FRANCE CONDANNATA PER SPIONAGGIO: “UN GRANDE PASSO IN DIFESA DEI CITTADINI”

Fra coloro che hanno contribuito a smascherare l’illecito, anche l’ex dipendente Ikea, Abel Amara: “Un grande passo in difesa dei cittadini – il suo commento dopo la sentenza di condanna – mi fa piacere che ci sia giustizia in Francia”. Non è ben chiaro come mai Ikea France abbia dato vita a quest’azione di spionaggio interna, fatto sta che un dirigente responsabile della gestione del rischio all’epoca dei fatti, Jean-Francois Paris (multato con 10mila euro e condannato a 18 mesi con sospensione della pena), ha ammesso dinanzi ai giudizi che erano stati stanziati fra i 500 e i 600mila euro annui per le indagini illecite. Dopo lo scandalo Ikea ha licenziato quattro dirigenti, cambiando la politica interna, ma il caso è tutt’altro che chiuso visto che l’azienda dovrà ora affrontare le cause civile presentate dai sindacati e da 74 dipendenti.



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