IL CASO/ Più consumi, un doppio vantaggio per l’Europa

- Mauro Artibani

La ripresa economica, che passa dai consumi, è vitale per l’Europa e anche per la sua capacità di poter accogliere immigrati

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In Europa non ci facciamo mai mancare niente, manco con i nuovi commissari: il greco Margaritis Schinas sarà «commissario per la Protezione dello stile di vita europeo», ha annunciato Ursula Von der Leyen. Nella conferenza stampa di presentazione, la presidente della Commissione ha precisato che Schinas si occuperà di immigrazione.

Se 2+2 fa 4, l’immigrato non ci è grato, anzi minaccia lo stile della nostra vita. Quale stile, vieppiù quale vita? Quella che ci accomuna nell’esperienza cristiana, anche se ormai scarsamente appetita? Quella che ci aveva fatto dichiarare, universalmente, i diritti di tutti gli uomini? Quella che che sta ficcata nella regione occidentale? Quello che ha smesso di farci guerreggiare?

O nello stile che si mostra in quella “vita spesa a fare la spesa” che ci ha affrancati dalla fame; ci ha tenuto insieme, arricchito, distinto e… chi più ne ha più ne metta? Già, tutto questo stile ha brillato fin quando, con la crisi, l’incanto si è rotto e sono cominciati i guai; la coesione sociale e la chiusura agli “altri” pagano il prezzo alla riduzione del benessere.

Quel tipo strano/straniero, ci scuote, ci allarma; attenta a quel benessere che ci resta. Sì, quelli strani, vestiti di penuria, che rischiano la vita per poter vivere con noi la nostra. Ehi, di questi non affrancati dal bisogno, ha bisogno quel bisogno per riattivare il ciclo economico che genera ricchezza con la spesa, non con la produzione, né con il lavoro.

Della stessa fava ha bisogno pure il secondo piccione, in un continente che invecchia; importare quel vigore dell’età, che usa poco la previdenza e l’assistenza, ma… può rifocillarla, aiuta a farci invecchiare meglio.

Non vi sembri un’iperbole, ma provare a poter coniugare l’Etica del sé/l’Economia per tutti/l’Estetica, che può farci se non più belli almeno meno brutti, si può!

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