Il castello di vetro, storia vera/ Jeannette Walls e la sua famiglia fuori dal comune

- Silvana Palazzo

“Il castello di vetro”, storia vera del film: Jeannette Walls e la sua famiglia fuori dal comune, nonostante le difficoltà della vita

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Jeannette Walls, autrice de Il castello di vetro (Foto: YouTube)

Stasera va in onda su Rai 3 il film “Il castello di vetro”, che racconta la storia vera della giornalista americana Jeannette Walls. Peraltro, è ricostruita anche nel suo libro autobiografico, con cui è stata in classifica per 5 anni tra i best sellers del New York Times. La giornalista, interpretata da Brie Larson, è nata a Phoenix nel 1960. La sua è stata un’infanzia nomade e molto travagliata: seconda di quattro fratelli, è cresciuta con una madre immatura, più attenta ai suoi dipinti che alle necessità dei figli. Il padre invece è affettuoso, ma alcolizzato. Quando è sobrio racconta ai figli aneddoti bizzarri e fantasiosi, come il “castello di vetro” che vuole progettare per le due sorelle. Questo castello diventa però simboli di fallimenti.

La giornalista ora si occupa di gossip per il canale Msnbc, mentre per quanto riguarda la sua carriera da scrittrice, ha realizzato altri due libri (“Half Broke Horses: A True-Life Novel” e “The Silver Star”), oltre ad un saggio (“Dish: The Inside Story on the World of Gossip”).

Il castello di vetro, la storia vera: “Ho cercato la gioia e…”

Jeannette Walls ha vinto due riconoscimenti importanti nella sua carriera. Il Christopher Award nel 2006 proprio per “Il castello di vetro”, così come il Premio Alex. Il suo libro autobiografico fu un caso letterario internazionale: è riuscita, infatti, a trasformare la sua gioventù in un racconto d’avventura e d’amore, che ha ispirato appunto il film diretto da Destin Daniel Cretton con Brie Larson, Woodie Harrelson e Naomi Watts. La sua è la storia vera di una famiglia nomade che vive secondo regole spericolate, con una figlia ribelle reclusa dalla società. Con i genitori, sprezzanti delle istituzioni, vagava insieme ai fratelli di città in città nel sud degli Stati Uniti. I fratelli quindi dovettero sostenersi a vicenda e sostanzialmente crescersi da soli, fino a quando Jeannette Walls non decise di fuggire. Così ha cominciato a costruirsi la carriera che l’ha portata a diventare editorialista a New York. Ma senza mai smettere di amare la sua famiglia: «Alcune persone mi hanno accusato di essere eccessivamente ottimista, ma è così che sopravviviamo ai nostri momenti difficili – ha dichiarato a proposito della sua vera storia -, cercando la gioia, perché altrimenti quei momenti potrebbero ucciderti».



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