“Il Papa nomina 3 cardinali pro Lgbt”/ Pentin (vaticanista): “compiace progressisti”

- Niccolò Magnani

Secondo il vaticanista Usa Edward Pentin “il Papa ha nominato dei 9 nuovi cardinali 3 ‘pro’ comunità Lgbtq. Francesco così compiace i progressisti”

Papa Francesco oscar perino
Papa Francesco (LaPresse)

«Il 28 novembre papa Francesco inserirà 9 nuovi cardinali elettori nel Collegio cardinalizio, tre dei quali hanno stretti legami con la comunità Lgbt e sono in sintonia con la loro agenda»: non usa mezzi termini il vaticanista Edward Pentin, collaboratore della storica rivista cattolica Usa “National Catholic Register” nel definire il magistero di Papa Bergoglio in aperto “scontro” con la tradizione conservatrice. Dal presunto “scandalo” Becciu alla polemica sulle parole di Papa Francesco sulle unioni civili, fino alla lettera pro-Trump dell’Arcivescovo Viganò, al Rapporto McCarrick sulla pedofilia e alle critiche ricevute da Padre Livio Fanzaga dopo l’invettiva sull’emergenza Covid-19: sono tanti i temi trattati da Pentin nel colloquio con Stefano Filippi su “La Verità”, molti spinosi e che riaccendono lo scontro a distanza tra chiesa americana e Vaticano di Francesco. Secondo il vaticanista nel NCR il rapporto sull’ex vescovo McCarrick mira chiaramente «a screditare l’arcivescovo Viganò piuttosto che ad affrontare in modo equo le accuse che egli mosse nella sua testimonianza del 2018, il cui contenuto accusava un certo numero di prelati ancora vivi o attivi nella Chiesa. La loro strategia sembra essere quella di deviare le critiche lontano dalle figure che hanno legami con McCarrick, incluso papa Francesco, così come una cricca omosessuale che ha aiutato l’ascesa di McCarrick».

CHIESA E OMOSESSUALITÀ: LE ACCUSE DI PENTIN

È però il tema dell’omosessualità a tendere le maggiori criticità nel magistero di Francesco, secondo le accuse importanti del vaticanista Pentin: «Il Rapporto McCarrick suggerisce che sia stato tollerato troppo liberamente, cosa che alcuni, incluso Benedetto XVI, ritengono indichi un allontanamento da Dio, una mancanza di fede in colui che inscrive la legge naturale nel cuore di ogni uomo». Ed è qui l’affondo sui nuovi cardinali – 9 in collegio cardinalizio, 13 in tutto creati nel concistoro – con Pentin che sottolinea nel colloquio con “La Verità” la vicinanza con le parole ricostruite nel documentario “Francesco”: «Francesco ha detto di approvare le unioni civili tra persone dello stesso sesso. L’anno scorso il Vaticano ha reso pubblica un’udienza papale privata con il gesuita padre James Martin, una figura di spicco nella normalizzazione del comportamento omosessuale nella Chiesa. La sintesi vaticana del Rapporto McCarrick non ha menzionato l’omosessualità e ha appena accennato agli abusi omosessuali dei preti sui seminaristi». Il Cardinal Parolin – Segretario di Stato scelto da Papa Francesco – ha di recente inviato una lettera ai nunzi apostolici nel mondo per spiegare come non vi siano affatto novità dottrinali nelle parole riferite dal Santo Padre sui diritti delle coppie gay: per Pentin però la “lettura” del caso mediatico è più complessa, «ci viene detto che l’insegnamento della Chiesa sulla materia non è stato cambiato né può esserlo, ma Francesco usa i media per far sembrare comunque al mondo esterno che l’ insegnamento è cambiato. A detta di tutti, non è turbato da questo, il che fa credere ai suoi critici che abbia l’ intenzione di sovvertire l’ insegnamento della Chiesa, forse, alcuni sostengono, per compiacere i progressisti e la lobby omosessuale che lo hanno aiutato a farlo eleggere».



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