IL RISTONAUTA/ Ferdy Wild, l’agriturismo dai sapori antichi che ha rapito (anche) gli influencer

- Angelo Frigerio, Tommaso Farina

L'Agriturismo Ferdy Wild di Lenna è diventato forse la meta gastronomica più gettonata della Val Brembana e vi si può mangiare solo su prenotazione

Ristonauta ferdywild1280 640x300 L'agriturismo Ferdy Wild a Lenna (BG)

“Un posto alla domenica? Da qui a ottobre siamo tutti prenotati”: faceva bene a essere contento, Nicolò Quarteroni, quando siamo andati a mangiare da lui lo scorso giugno, in incognito e pagando il conto. L’Agriturismo Ferdy Wild di Lenna (Bergamo), il gioiello della sua famiglia, è diventato forse la meta gastronomica più gettonata della Val Brembana. Merito solo dell’incursione di alcuni influencer molto seguiti, che ne hanno cantato le glorie? Decisamente no. Andateci, e vi renderete conto che questo posto immerso nella natura è davvero unico.

È un agriturismo attualizzato e modernizzato, ma non una roba da furbetti, non un posto che compra lo stracotto d’asino in Romania e lo vende a prezzi stracciati facendo concorrenza sleale ai ristoratori grazie alle facilitazioni dell’attività agricola. Qui l’agricoltura c’è, eccome. Parcheggerete lungo il fiume, che attraverserete a piedi su un ponticello di ferro. Poi, varcata la cancellata, ecco un piccolo paradiso: stalle ristrutturate, casette di pietra, prati pettinati e perfetti dove far giocare i bambini. E tanti animali, dai pony cavalcabili alle mucche brune. E si tratta di vere mucche Brune Alpine, del ceppo originale svizzero: la famiglia Quarteroni fa parte del gruppetto di allevatori che ha ricuperato le linee genetiche non modificate dall’ibridazione con vacche americane.

Si accede solo su prenotazione, tramite il sito web www.agriturismoferdy.com, con una procedura semplicissima. Si sceglie se mangiare fuori, o all’interno, in piccole salette dall’atmosfera immensamente evocativa. Nicolò vi spiegherà tutto, e vi dirà che Ferdy è suo padre Ferdinando, che d’estate va con gli animali in alpeggio.
Sono disponibili vari menù degustazione, oltre ai piatti alla carta. Punto fermo è il recupero fantasioso di ricette e ingredienti antichi, comprese le erbe e le piante selvatiche raccolte personalmente. Il benvenuto è con uno straordinario pane, accostato al burro zangolato a mano la mattina stessa, e con una tazza di limpidissimo brodo realizzato coi ritagli di carne di recupero della cucina: una poesia. Poi, via coi salumi fatti in casa (19 euro), tra cui la luganega di capra orobica e il salame di Bruna Alpina. Oppure, le stupende Polpettine 1989 (16 euro): polpette di erbe spontanee verdi ripiene di formaggio morbido, una via di mezzo tra gli sciatt e i canederli tirolesi, carezzevoli e ghiotte. Una meraviglia l’antipasto Orobie Orientali (19 euro): un filettino di vacca frollata appena scottato, con erba coclearia e un brodo all’olio che fa il verso alla salsa di soia e ai sapori dell’Estremo Oriente.

Andiamo avanti: il “La Me Aca” (22 euro) è un risotto al latte con salsa di erba romice, fondo bruno e cacao. I “Fidech” (22 euro) sono spaghetti fatti in casa cotti nel siero di latte e conditi con burro e bottarga di fegato. Mentre “Una pecora a Londra” (22 euro) è, nei fatti, una luculliana lasagna di pasta con ragù di pecora di razza Gigante Bergamasca, spuma di patate e salsa di Mascherpa salata.

Di grande effetto, tra i secondi, il “Capretto orobico brasato” (24 euro): mettiamo le virgolette, perché è una splendida terrina tiepida di parti povere del capretto, lessate e pressate, poi ricoperte con una salsa al vino. Di contorno, le verdure dell’orto. Per dessert, potete scegliere il Laghetto Ghiacciato (10 euro): gelato, panna e ricotta del casaro con sciroppo di gemme abete rosso. Ma anche il semplice gelato bianco di latte munto a mano (7 euro) sarà un capolavoro.

In cantina, il meglio della produzione vinicola cosiddetta “naturale”, con cose che difficilmente vi capiterà di ritrovare in altri ristoranti. Ah: salumi, formaggi (uno meglio dell’altro, serviti anche a carrello) e altre cose buone le potrete comprare nel negozietto gestito da Nicole, la moglie di Nicolò.

Il pagellone del Ristonauta

(voti dall’1 al 10)

Ferdy Wild

Loc. Fienili, Fraz. Scalvino

Lenna (BG)

Aperto tutti i giorni, solo su prenotazione

Antipasti: 9

Primi: 9

Secondi: 9

Dessert: 8

Vini: 9

Location: 10

Servizio: 9

Toilette: 9

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