IL RISTORANTE DEL FUTURO/ 7 modelli italiani, all’insegna dell’hi-tech

- Manuela Falchero

L’evoluzione tecnologica rende possibili nuovi modelli di gestione dei locali. Ecco gli esempi destinati a fare scuola, raccolti in progetto futuristico

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Foto di StockSnap da Pixabay

Gestire più facilmente delivery e take away, aggiornare i propri menu anche a distanza, entrare in contatto rapidamente con produttori e agricoltori, ottimizzare i processi. Sono gli obiettivi dichiarati del progetto “Ristorante del Futuro“, che suggerisce sette innovativi modelli di ristorazione proposti da altrettante food-tech italiane. Al centro di tutti c’è la volontà di semplificare e ottimizzare – soprattutto in una fase complessa come quella della ripartenza – il lavoro di chef e ristoratori. Eccoli nel dettaglio.

1) Deliveristo: digitalizzare e snellire la filiera agroalimentare

Deliveristo è un marketplace digitale che mette in contatto diretto ristoratori e chef con i fornitori, garantendo un unico punto di fatturazione, gestione del pagamento e della logistica, oltre che un servizio di assistenza e consulenza sempre operativo. “Nell’ultimo anno il mondo della ristorazione ha compreso quanto fosse ormai fondamentale utilizzare soluzioni digitali che rendessero tutti i processi più rapidi, efficaci e smart – sottolinea Ivan Aimo, Ceo di Deliveristo -. Per questo è importante che si crei sempre più una sinergia tra le start-up e le aziende italiane del foodtech, una cordata che abbracci ogni aspetto della vita del ristoratore: dagli ordini, alle consegne, ai pagamenti, alla gestione del personale”.

2) EatsReady: i buoni pasto diventano digitali

Prima azienda in Italia a emettere buoni pasto digitali, EatsReady offre una piattaforma che abilita pagamenti smart e servizi di mobile ordering, e sostituisce l’utilizzo dell’app alle carte elettroniche o buoni pasto cartacei. Inoltre, attraverso la creazione di valore per gli esercizi convenzionati, la soluzione offerta dalla start-up riduce le commissioni e rende l’accettazione dei buoni pasto un processo rapido e funzionale. “Grazie alla nostra rete di aziende clienti e ai servizi offerti – spiega Nicola Faedi, CEO di EatsReady – rendiamo possibile gestire pagamenti e ordini in maniera semplice e conveniente, sfruttando tutti i vantaggi dell’infrastruttura digitale”.

3) Hotbox: il futuro delle consegne a domicilio

Nata nel 2016 a Maranello, Hotbox è l’azienda che ha creato l’omonimo forno professionale ventilato per le consegne a domicilio, alimentato a batteria con un cervello elettronico in grado di controllare la temperatura fino a 85°C ed eliminare l’umidità in eccesso, mantenendo così intatta la fragranza e il calore del cibo durante il trasporto. Uno strumento tecnologico innovativo, utile a migliorare la qualità del food delivery poiché consente a ristoranti, pizzerie e gastronomie di preservare la qualità dei piatti e della loro cucina durante le consegne, evitando che vengano serviti freddi e gommosi. Ma non solo. “Il nostro Hotbox – aggiunge Anthony Byron Prada, Co-Founder e Amministratore di Hotbox – è alimentato a batteria e può essere installato su auto e mezzi cargo elettrici, nel pieno rispetto della nostra filosofia green e della sostenibilità ambientale”.

4) Dishcovery: l’avanguardia nella gestione del menu

Start-up modenese con sede a Bologna, fondata da Marco Simonini e Giuliano Vita nel 2018, Dishcovery rappresenta l’avanguardia nella gestione dei menu. Propone un modello digitale, interattivo e multilingua per tutti i ristoranti italiani, con l’obiettivo di fornire un innovativo sistema gestionale su tutti gli strumenti digitali in tempo reale. Permette inoltre di superare le barriere linguistiche tra ristoratore e cliente straniero attraverso una soluzione tecnologica che traduce i menu in formato digitale e li rende facilmente condivisibili via mail, instant messaging, sms, social.

“Con il progetto ‘Ristorante del Futuro’ – afferma Marco Simonini, CMO di Dishcovery – vogliamo dimostrare come l’innovazione sia di fondamentale importanza per la ripresa e l’evoluzione di una industry così importante per l’economia italiana”.

5) Scloby: addio ai vecchi registratori di cassa

A supportare i “ristoratori del futuro” c’è anche Scloby, pmi innovativa nata nel 2013 presso l’I3P e ora parte del Gruppo Zucchetti. Partendo dall’esperienza con negozianti e liberi professionisti che spesso non possono accedere a soluzioni tecnologiche semplici ed evolute, Scloby ha creato un punto cassa e una piattaforma cloud che sostituisce i vecchi registratori di cassa con un semplice tablet, smartphone o computer per una gestione facile delle vendite nel locale e online. Ristoranti e negozi possono così gestire la propria attività in maniera efficace, integrando tutti i canali di vendita, e amministrare anche da remoto operazioni quotidiane come l’emissione degli scontrini, la fatturazione, la gestione del magazzino. Scloby consente inoltre di realizzare siti e-commerce per mettere online i propri prodotti e ricevere gli ordini direttamente in cassa. I clienti possono così consultare agilmente i prodotti e il menu e ordinare direttamente online, scegliendo sia il tipo di consegna (asporto o delivery) che la modalità di pagamento (alla consegna o in anticipo tramite il sito). “Siamo fermamente convinti – dichiara Francesco Medda, CEO di Scloby – che la digitalizzazione dei processi e del punto cassa in particolare siano aspetti cruciali per la costruzione del ristorante del futuro, capace di affrontare periodi difficili e nuove sfide attraverso soluzioni smart e versatili”.

6) Jojolly: la piattaforma per gestire il lavoro nella ristorazione

Per semplificare la gestione delle risorse umane nell’ambito della ristorazione con la garanzia della qualità del servizio, agevolando tutti gli aspetti burocratici, c’è Jojolly, il primo marketplace dedicato alle prestazioni occasionali nel mondo della ristorazione. Questo strumento permette la comunicazione tra tutti i lavoratori (cuochi, bartender, baristi, camerieri, lavapiatti, hostess, ecc.) e i ristoratori. L’algoritmo creato categorizza le attività commerciali in base a specifiche caratteristiche e i lavoratori in funzione delle loro esperienze, garantendo il perfetto match tra le due parti e assicurando una prestazione occasionale in piena regola. JoJolly si basa su due portali differenti: il primo User Consumer per chi è alla ricerca di prestazioni occasionali, il secondo è invece il portale User Business, rivolto al settore professionale per ricercare le figure di interesse in base alla loro caratteristiche ed esperienze.

7) Laurenzi Consulting: scegliere gli strumenti più adatti per digitalizzarsi

Selezionare gli strumenti più adatti per la gestione dei fornitori in maniera digitalizzata, analizzare i dati post-vendita e semplificare la ricerca del personale: sono aspetti sempre più essenziali in questo momento storico. E proprio da qui parte la proposta di Laurenzi Consulting, che da oltre 17 anni affianca gli operatori del settore della ristorazione con soluzioni di marketing e consulenza Food & Beverage. “La pandemia ci ha insegnato a dare spazio e conoscere nuovi strumenti digitali che semplificano i processi e accorciano le distanze tra chi vende e chi acquista”, rileva Dario Laurenzi, Founder e CEO di Laurenzi Consulting.

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