IL SENSO DI HITLER/ Il nazismo è ancora una minaccia per le democrazie

- Carmine Massimo Balsamo

Nelle sale italiane con Wanted Cinema “Il senso di Hitler”, il film diretto da Petra Epperlein e Michael Tucker: la nostra recensione

il senso di hitler
(Una scena del film)

Ricordare per contrastare l’antisemitismo, ma non solo. Il Giorno della Memoria riveste un ruolo fondamentale per analizzare l’influenza dell’ideologia nazifascista sulle nuove generazioni. La tossicità del Führer ha continuato a diffondersi dopo la sua morte attraverso le pagine di storia, i social media, il cinema, l’arte e la politica contemporanea. Come testimoniato dal documentario “Il senso di Hitler” di Petra Epperleine e Michael Tucker (in sala con Wanted Cinema), la dottrina violenta e sanguinaria del nazismo continua a rappresentare una minaccia per le democrazie di tutto il mondo.

La storia non segue una direzione precisa e il rischio di nazionalismi esasperati è sempre dietro l’angolo. I partiti estremisti stanno riemergendo, individuando dei nemici da sfidare e battere: questo è vero nel 2022 come all’inizio del ventesimo secolo. Il concetto di verità viene costantemente messo in discussione, il passato rappresenta un giocattolo politico e la stampa ‘bugiarda’ diventa il nemico del popolo: elementi potenziati ulteriormente dall’avvento di internet e dei social network. Hitler, come Mussolini del resto, fece leva sul senso di angoscia che aveva pervaso il popolo in seguito alla disfatta della Seconda guerra mondiale. E oggi? Le fazioni nazionaliste penetrano negli spazi di emarginazione, sfruttando le paure delle persone: dall’emergenza migratoria alle difficoltà economiche, fino a vaccini e green pass. Un’azione priva delle norme democratiche costate alla comunità decenni di lotte e sofferenze, ma con importanti effetti sulla società: pensiamo al ritorno dell’isolazionismo, al dilagare del fanatismo xenofobo o all’accettazione di teorie complottistiche e bugie sfacciate.

Estremismi, nazionalismi e dittature nel ventunesimo secolo possono fare affidamento sul web, mezzo cardinale per diffondere messaggi senza filtri. I pericoli, se possibile, sono superiori rispetto all’epoca nazista: attraverso i social network, infatti, disparati demagoghi possono raggiungere istantaneamente milioni di persone. Dagli States all’Europa, stiamo assistendo alla trasformazione delle reti sociali virtuali in una provvidenziale leva del consenso, tra sensazionalismo e controversia: la vera sfida è regolamentare la galassia di siti web, blog e portali, ovvero le casse di risonanza a sostegno di teorie cospirative, false ricostruzioni e opinioni deformate. I valori democratici sono a rischio, per salvaguardarli è necessario smascherare le bugie e impedire la riedificazione di sentimenti che si richiamano agli anni bui dell’Europa. La rete è un’alleata della libertà e della conoscenza, ma è imprescindibile tenere la guardia alta per sventare qualsivoglia riproposizione di schemi illiberali e autoritari.

Il senso di Hitler è al cinema con Wanted Cinema, ecco l’elenco delle sale aderenti.

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