Il Signore degli Anelli Le due torri/ Scopriamo le differenze tra il film e il libro

- Matteo Fantozzi

Il Signore degli Anelli – Le due torri, Differenze tra il film e il libro: Peter Jackson riprende il romanzo di J.R.R.Tolkien dandone una sua visione.

Il Signore degli Anelli Le due Torri
Il Signore degli Anelli Le due Torri, film su Canale 20

Su Canale 5 va in onda Il Signore degli Anelli – Le due torri, andiamo a vedere quali sono le differenze tra il film di Peter Jackson e il libro scritto da J.R.R.Tolkien. Paritamo dall’inizio quando Frodo Baggins e Sam si calano dalla rupe con una “corda elfica” nel film vediamo la scena semplificata e per di più vediamo questa sequenza solo nella versione estesa. La corda infatti si scioglie in maniera incomprensibile quando Sam la strattona durante la discesa. Nel romanzo invece Frodo esprime dei doverosi dubbi sul nodo che li reggeva. Nello stesso libro manca la scena in cui vediamo Morwen far fuggire i figli dal villaggio dell’Ovestfalda. Saruman sembra alleato con Sauron per arrivare a dominare nella Terra di Mezzo. Nella storia scritta pare invece che Saruman abbia un suo piano segreto che sia del tutto sciolto da quello di Sauron e che abbia dunque precise intenzioni di conquista.

Il Signore degli Anelli – Le due torri, la trama tra libro e film

Tra libro e film de Il Signore degli Anelli – Le due torri ci sono altre differenze sostanziali. Nella pellicola girata di Peter Jackson vediamo Aragon venire in contatto con Eomer e i suoi fidati cavalieri che hanno abbandonato Edoras. Nel libro invece non vengono allontanati, ma imprigionati. Nella pellicola durante l’attraversamento delle Paludi Morte Frodo Baggins rischia di morire affogando in una pozza, salvato da Gollum. Nel romanzo di Tolkien invece nessuno della compagnia cade all’interno dell’acqua, Sam inciampa e scivola in un basso acquitrino senza rischiare la vita. Tra le cose che nel libro non ci sono e nel film sì troviamo l’attacco dei mannari selvaggi sulle montagne e le scene di Arwen. Di quest’ultimo si farà solo menzione nelle Appendici della sua storia con Aragon senza mai vederlo al centro dell’attenzione.



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